Velux Atika, casa a risparmio energetico in stile mediterraneo

26 agosto 2008
Velux Atika, casa a risparmio energetico in stile mediterraneo


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Uno dei principali ostacoli che un cliente italiano, magari del centro o del sud Italia, trova quando rivolge la sua attenzione al mondo delle case prefabbricate, è l'impostazione nettamente rivolta a climi decisamente più freddi del nostro.

La maggior parte delle abitazioni ecologiche ed a risparmio energetico sono focalizzate su come mantenere caldi gli ambienti all'interno della casa in inverno, mentre spesso mancano della necessaria attenzione al problema opposto, ovvero avere spazi freschi e luminosi in estate.

A queste mancanze cerca di porre rimedio átika, una casa-laboratorio realizzata da Velux, una demo-house progettata tenendo conto dei canoni dell'architettura mediterranea e non mitteleuropea.

Si tratta di un'iniziativa di Velux e RomaEnergia, ed il risultato è una casa di circa 63 mq, oltre ad un ampio patio, che riprende la tipologia dell'antica casa romana, con gli ambienti distribuiti intorno al cortile.

átika offre molti vantaggi rispetto ad una casa tradizionale, a partire dal basso consumo energetico, il comfort abitativo e l'ambiente salubre, oltre alle condizioni ottimali di luce naturale in tutti i periodi dell'anno, tutto ottenuto adottando le ultime disposizioni della Commissione Europea sul risparmio energetico.

Il progetto átika è stato realizzato grazie all'impegno del centro A.B.I.T.A. di Firenze, un centro che raggruppa le ricerche di diversi istituti universitari italiani, dall'Università degli Studi di Firenze, al Politecnico di Milano, all'Università degli Studi di Napoli Federico II ed alla Università degli Studi di Roma La Sapienza.

átika è dunque una casa pensata espressamente per il clima mediterraneo, ed è in grado di offrire spazi ombreggiati e ventilati durante le calde estati. La disposizione delle stanze intorno al patio centrale (una soluzione impiegata anche nelle abitazioni tipiche nordafricane) permette all'aria di circolare in tutti gli ambienti, ed ottenere un'ottima ventilazione naturale.

Le stanze inoltre sono orientate in modo diverso a seconda della funzione, e la climatizzazione estiva è ottenuta con l'ausilio dei pannelli solari termici sul tetto, pannelli utilizzati non solo per la produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento invernale, ma anche per il condizionamento estivo.

Sul tetto sono infatti presenti undici collettori solari Velux, per una superficie totale di 10 mq, collegati ad un serbatoio da 700 litri (che dispone anche di un boiler elettrico). L'acqua calsa viene utilizzata anche per alimentare l’assorbimento dell’unità di condizionamento. L’unità di raffrescamento usa l’acqua calda per mettere in moto un ciclo di condizionamento termodinamico invece di utilizzare un compressore alimentato ad energia elettrica come nei normali condizionatori. Inoltre, poiché si utilizza l’acqua al posto degli altri elementi refrigeranti, non si produce alcun impatto sullo strato d’ozono.

Maggiori informazioni:
www.veluxatika.it




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