DuPont lancia il portale dei Renewably Sourced Materials

19 giugno 2007

DuPont e' impegnata da oltre 15 anni nello sviluppo di una scienza integrata con la natura volta alla produzione di una nuova categoria di materiali di origine biologica: i DuPont Renewably Sourced Materials. Oggi, e' disponibile un nuovo sistema per reperire informazioni su questi materiali: si tratta del nuovo portale <www.renewable.dupont.com>.

I DuPont Renewably Sourced Materials sono materiali e combustibili di origine biologica ad alte prestazioni derivati, interamente o in parte, da risorse agricole rinnovabili come il mais, la soia, la canna da zucchero e il grano, anziche' dal petrolio. In futuro, DuPont spera di produrli con materiali cellulosici ricavati da colture energetiche a crescita rapida, come l'erba, e da sottoprodotti agricoli, come i tutoli, o torsoli, del mais.

"I materiali ricavati da fonti rinnovabili sono diventati una realta' in DuPont grazie all'integrazione del patrimonio aziendale di conoscenze e competenze nei campi della biotecnologia, della chimica e della scienza dei materiali" sottolinea Peter C. Hemken, Vice President and General Manager di DuPont Bio-Based Materials. "Siamo orgogliosi di introdurre sul mercato materiali e biocombustibili che rispondono alle esigenze di miglioramento della sostenibilita' ambientale e di riduzione della dipendenza dal petrolio offrendo soluzioni concrete che soddisfano i severi standard prestazionali dei nostri clienti. Ovviamente, i materiali DuPont Renewably Sourced da soli non bastano a risolvere questi problemi, ma sono un passo nella giusta direzione per noi e per i nostri clienti."

I DuPont Renewably Sourced Materials vengono selezionati in base a due criteri. In primo luogo, devono contenere ingredienti ricavati da fonti rinnovabili per almeno il 20% del loro peso, percentuale che deve essere stabilita da test indipendenti condotti dall'ASTM (American Society for Testing and Materials) con il metodo di datazione al carbonio. Vari prodotti lanciati nel 2007 contengono il 90-100% di materiali rinnovabili. In secondo luogo, i prodotti devono avere proprieta' equivalenti, se non superiori, a quelle dei derivati del petrolio. I prodotti che soddisfano questi criteri possono essere commercializzati attraverso il programma DuPont Renewably Sourced Materials e sono contrassegnati da una speciale icona che permette ai clienti di identificarli e selezionarli per le loro applicazioni.

Per il momento, sono nove le famiglie di prodotti con il marchio DuPont Renewably Sourced Materials gia' lanciate o che lo saranno nel 2007: il polimero DuPont Sorona, il polimero termoplastico DuPont Sorona EP, il poliolo DuPont Cerenol, l'elastomero termoplastico DuPont Hytrel RS, il polimero di soia DuPont Pro-Cote, la resina traspirante DuPont Selar VP, e i propanedioli Susterra e Zemea, prodotti entrambi dalla joint venture DuPont Tate & Lyle Bio Products. Anche il biobutanolo, biocombustibile avanzato, frutto di una partnership fra DuPont e BP e attualmente in fase di sviluppo, sara' inserito nel programma.

Oltre alle informazioni essenziali sui prodotti, il sito mettera' a disposizione per ciascuna famiglia di prodotti delle schede ambientali contenenti informazioni importanti sull'impronta ecologica "dalla culla alla tomba", compresa un'analisi delle emissioni di gas serra e del consumo di energia non rinnovabile basata su un'analisi del ciclo di vita sottoposta a peer review, nonche' proprieta' quali il contenuto di materiali ricavati da fonti rinnovabili, il tenore di carbonio di origine biologica, la biodegradabilita' e la compostabilita', determinate con i metodi ASTM. Tali informazioni permetteranno ai clienti di prendere decisioni consapevoli sull'uso dei prodotti di DuPont per migliorare il profilo di sostenibilita' ambientale dei loro articoli.

"DuPont si e' posta dei traguardi di sostenibilita' da raggiungere entro il 2015: promuovendo l'uso di materiali ricavati da fonti naturali, ci avvicineremo al conseguimento di obiettivi quali la riduzione dei gas a effetto serra e l'uso di risorse non esauribili" aggiunge Hemken.

DuPont, che 16 anni fa e' stata una delle prime aziende a porsi pubblicamente dei target ambientali, ha rafforzato il proprio impegno per la sostenibilita', che non si limita piu' alla riduzione dell'impronta ambientale interna ma comprende ormai degli obiettivi guidati dal mercato sia per i ricavi che per gli investimenti in R&D. Gli obiettivi sono legati direttamente alla crescita del business, e in particolare alla crescita di nuovi prodotti piu' sicuri per l'uomo e per l'ambiente destinati ai principali mercati internazionali.




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