A-Class Bureau, una casa (quasi) passiva

12 novembre 2009
A-Class Bureau, una casa (quasi) passiva


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L'architetto Fabio Zamuner ha progettato una villa bifamiliare a basso consumo energetico in collaborazione con Rockwool, un'abitazione che vanta caratteristiche tipiche di una casa passiva.

Il progetto è stato messo a punto tramite A-Class Bureau, la piattaforma virtuale per la progettazione di edifici energeticamente efficenti realizzata da Rockwool, che raggruppa diversi progetti particolarmente interessanti in tema di risparmio ed efficienza energetica.

La villa bifamiliare a basso consumo dell'architetto Fabio Zamuner non è comunque un progetto solo virtuale, visto che i lavori per la realizzazione si stanno conculdendo proprio in questi giorni.

Per raggiungere un livello di risparmio energetico particolarmente importante, Zamuner ha deciso di realizzare un isolamento dell’involucro esterno particolarmente sostanzioso, eliminando al massimo i ponti termici. Particolare attenzione è stata posta ai serramenti esterni, ed all'utilizzo di vetri fortemente isolanti.

La ventilazione è meccanica, controllata a doppio flusso con recuperatore di calore e scambiatore aria-terra.

La casa a basso consumo dell'architetto Zamuner utilizza poi pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria e di integrazione al riscaldamento, ed una caldaia a condensazione di ultima generazione ad alto rendimento e minime emissioni di gas serra in atmosfera.

Il risultato è un consumo di meno di 15 kWh al metro quadro di superficie abitabile per il riscaldamento invernale, un valore davvero eccellente e pari a meno meno di un decimo della media degli edifici convenzionali.

Nel dettaglio, l’involucro opaco dell’edificio è caratterizzato da due diverse tipologie di chiusure verticali e da una copertura, in parte realizzata in laterocemento, isolata con 25 cm di lana di roccia, ed in parte in con legno a vista, isolata con un pacchetto multistrato in lana di roccia ad alta densità di spessore complessivo pari a 28 cm.

I tamponamenti perimetrali in laterizio sono isolati in parte con sistema a cappotto in lana di roccia e in parte con un sistema di facciata ventilata.

Per il cappotto si è scelto di utilizzare un prodotto Rockwool con tecnologia a doppia densità, di spessore 18 cm (in mono strato), caratterizzato da un valore di conducibilità termica particolarmente basso ( ?= 0,036 W/mK).

Per quanto riguarda invece la facciata ventilata, per dare articolazione all’edificio, nelle zone nord-est e nord-ovest sono state installate, quali elementi di finitura, lastre di cemento rinforzato con fibra di vetro color “terracotta”, che consentono di ottenere un ottimo compromesso tra resistenza meccanica e maneggevolezza nella posa in opera, nonché durabilità nel tempo, in quanto colorate in massa.

L’intercapedine ventilata è isolata con pannelli in lana di roccia incombustibili (Euroclasse A1) di spessore 16 cm, rivestiti da un velo minerale nero.

Nella zona nord del fabbricato sono stati anche inseriti elementi di finitura in legno stratificato ad alta densità.

Dal punto di vista architettonico, l’edificio si compone di due unità immobiliari adiacenti, diseguali, poste lungo l’asse est-ovest. Lungo il fronte principale, verso sud, si attestano tutte le funzioni primarie. L’affaccio a nord è sfruttato, prevalentemente, da locali con funzioni accessorie quali servizi igienici e disimpegni e su di esso le aperture sono ridotte all’indispensabile.

La composizione si articola nell’aggregazione di più volumi semplici che si compenetrano, tra i quali si identificano un corpo centrale a tetto piano, due corpi laterali posteriori e un corpo principale parallelepipedo con copertura inclinata in lamiera. Il fabbricato che ne deriva offre prospettive diverse da ogni angolazione risultando fortemente caratterizzato. Ogni lato è stato studiato in dettaglio per offrire sempre proporzioni e ritmo adeguati.

Questa configurazione consente, altresì, di ottenere il massimo rendimento dall’irraggiamento solare invernale passivo (grandi vetrate sui fronti sud ed ovest) ed attivo (ampie superfici per collettori solari e a celle fotovoltaiche), sia in regime invernale che estivo. Le superfici vetrate saranno protette dall’apporto solare estivo da idonee tende filtranti-oscuranti motorizzate e gestite dall’impianto elettrico con funzioni domotiche. Ciò permetterà di ridurre i carichi termici estivi limitando il ricorso al condizionamento dell’aria. Contemporaneamente l’illuminazione naturale potrà essere pienamente sfruttata per ridurre il ricorso all’illuminazione artificiale, soprattutto nei mesi invernali.

Il tetto piano dell’abitazione, oltre ad essere funzionale alla composizione architettonica, è stato pensato per alloggiare i “collettori solari” consentendo, nel contempo, manutenzioni facili e sicure. Sui due corpi con copertura inclinata a maggior pendenza saranno fissati i pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Aderendo al “conto energia” dopo alcuni anni l’investimento sarà recuperato e si potrà ottenere il doppio risultato di produrre energia pulita e di risparmiare concretamente sui costi.

Particolare attenzione è stata data anche al recupero di parte delle acque meteoriche per l’irrigazione del giardino limitando allo stesso tempo le pavimentazioni esterne impermeabili.

Ulteriori informazioni:
www.a-classbureau.com



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