Incas93, sistema costruttivo ecologico per case passive

26 gennaio 2010
Incas93, sistema costruttivo ecologico per case passive


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Incas93 è un nuovo sistema costruttivo che, di base, prevede l'uso di pannelli, costituiti da legno lamellare nella parte esterna e aventi all'interno un nuovo isolante naturale, composto da uno speciale agglomerato di sughero; il lamellare e il sughero vengono accoppiati a sandwich per formare il “biopannello”.

Il sughero agglomerato risulta un pannello altamente isolante, ricavato dal cuore della corteccia della quercia da sughero. Tale corteccia, una volta estratta, non danneggia la pianta che si rigenera naturalmente. Il sughero risulta imputrescibile, ininfiammabile e idrorepellente. La sua durata è estrema nel tempo, come dimostrano le anfore greco-romane ritrovate col tappo di sughero intatto, capaci di aver conservato dopo secoli il loro contenuto.

Il sughero ha un indice di conduttività termica pari a 0,040 W/m2K e consente al biosandwich incas93 di raggiungere un tempo di sfasatura termica di oltre 15 ore. I pannelli “sandwich” che compongono le pareti dell'edificio vengono montati sovrapposti in orizzontale con l'incastro tipico del “blockhaus”. Inoltre sono ancorati ai pilastri strutturali verticali, con un innovativo sistema di incastro, che fa parte del brevetto.

Incas93, in ultima analisi, non è altro che una notevole evoluzione dell'antichissimo sistema da costruzione che utilizzava direttamente i tronchi d'albero, attualizzato alle esigenze e alle sensibilità ecologiche del terzo millennio. La particolare composizione del “biosandwich salva energia”, ha un forte potere coibente a rilascio lento. Il pannello, permette all'edificio di ridurre i consumi per il riscaldamento e il condizionamento di oltre l'80-90%, rispetto alle tecniche costruttive tradizionali in muratura. Al riguardo basti semplicemente considerare che il cemento ha un indice di conduttività termica pari a 1,40 contro lo 0,040 del pannello agglomerato di sughero di incas93.

Il sistema prevede l'utilizzo del “legno lamellare” nelle parti esterne vista: un particolare tipo di legname che risulta un inerte industriale trattato a difesa di agenti deterioranti e così reso imputrescibile. Costituito da una serie di liste o lame di pino o abete, unite fra loro a “controfibra”, con collanti atossici e bio. Con questo particolare incollaggio si crea una tensione di forze opposte naturalmente, tali da annullarne completamente il movimento nel tempo. Il “lamellare” forma così una struttura molto robusta e completamente ferma, con garanzie di enorme durata nel tempo, nell’ordine delle centinaia di anni.

Per questo possiamo facilmente trattare l'edificio con tutte le tecniche a vista possibili: si può scegliere anche un risultato estetico tradizionale, con intonaco autoportante con “bio-calce traspirante”, soluzione che viene incontro al gusto estetico tradizionale. Il risultato finale, sia per solidità che per estetica, potrà essere identico a quello di una casa tradizionale in muratura, anzi molto più consistente, rispetto alle attuali soluzioni con laterizi a “foratoni”.

Le caratteristiche tecniche del sistema costruttivo incas93 riguardano la forte resistenza ai carichi da neve, al vento e all’azione del fuoco. Da considerare, infine, la superiore resistenza sismica dell'edificio, dovuta al semplice fatto che, la struttura, composta da fibre naturali, sottoposta a sollecitazioni anche devastanti si flette ma non si rompe. Dal punto di vista progettuale va sottolineato che il “biosandwich” risulta talmente poliedrico, che permette di realizzare qualsiasi tipo di forma con grande libertà di soluzioni senza limitazioni compositive per i progettisti e i costruttori.

Tutti i progetti che utilizzano questo sistema possono godere della certificazione “Bio” e, dal punto di vista energetico, della classificazione “A” o addirittura “passiva”. Dal gennaio 2010 l'azienda toscana ha anche inserito la tipologia incas93.311 che risponde alle esigenze minime di legge per concessioni edilizie ritirate a partire dal gennaio 2010, meno performante ma più economica della classe A.

Inoltre, il legname utilizzato proviene da nazioni tradizionalmente ecologiste, quali ad esempio l’Austria, la Norvegia e la Svezia, dove i pini o gli abeti utilizzati per queste produzioni provengono da pianificazioni forestali con taglio a ricrescita programmata, evitando così i danni da deforestazione.

Maggiori informazioni
Incas93
www.incas93.it



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