Casa Zero Energy, la casa passiva italiana di Le Ville Plus

25 maggio 2010
Casa Zero Energy, la casa passiva italiana di Le Ville Plus

Casa Zero Energy, la casa passiva italiana di Le Ville Plus

Casa Zero Energy, la casa passiva italiana di Le Ville Plus

Casa Zero Energy, la casa passiva italiana di Le Ville Plus


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Non si può certo dire che il debutto della Casa Zero Energy di Le Ville Plus sia passato inosservato: la casa passiva del Gruppo Polo è stata infatti presentata al convegno mondiale “Sustainable Building” di Melbourne (Australia) ed ha anche vinto il Premio Innovazione di Legambiente. Adesso la casa passiva apre ufficialmente le sue porte in Italia, con l'inaugurazione ufficiale condotta da Adriano Luci, Presidente di Confindustria di Udine.

La casa è il risultato di un progetto congiunto del Gruppo Polo Le Ville Plus e dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell'Università degli Studi di Trento con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia. Si tratta della prima casa passiva definita “intelligente”, autosufficiente dal punto di vista energetico e autonoma nella gestione degli impianti. La casa non è allacciata alla rete del gas metano, non utilizza nessun tipo di energia proveniente da fonti non rinnovabili (fossili) ed è autonoma, ovvero auto-produce energia da fonti alternative e non inquinanti (pannelli solari, fotovoltaici, pompa di calore, etc…).

Il tutto con una metratura non certo ridotta, anzi, con i suoi ben 450 mq di superficie la Casa Zero Energy dimostra che si può costruire una casa energeticamente efficiente anche di grandi dimensioni. Il tutto replicabile con dimensioni o forme diverse, visto che il progetto è ampiamente flessibile da questo punto di vista.

L'"intelligenza" di questa casa è dovuta all'impianto domotico “Home Sapiens” sviluppato da BPT, grazie al quale vengono monitorate le variazioni di luminosità, temperatura, umidità, ecc. per attivare in modo autonomo l’accensione e la regolazione di riscaldamento, climatizzazione, apertura e chiusura degli infissi per garantire così il massimo del comfort abitativo e un notevole risparmio energetico.

Solo legno e materiali naturali
Il sistema costruttivo utilizzato per Casa Zero Energy è quello brevettato da Gruppo Polo Le Ville Plus che utilizza una struttura portante di travi e pilastri in legno lamellare di grossa sezione, tagliati su misura, sagomati e assemblati in cantiere mediante collegamenti ad incastro che agiscono per contatto o mediante carpenterie. Tale sistema sfrutta la flessibilità e la capacità di dissipazione di energia del legno: l’uso di collegamenti metallici con piastre e perni a scomparsa ne abbatte la fragilità, mentre la capacità elastica conferisce al sistema portante dell’edificio una buona capacità dissipativa e garantisce la massima continuità strutturale antisismica.

Le pareti sono “leggere”, realizzate da pannelli in legno ed elementi isolanti. Verso l’interno hanno un isolamento in fibra di legno naturale, mentre nella parte esterna sono interamente ricoperte dal rivestimento in sughero, il miglior isolante in natura.

Finiture a km zero
Pur nell’assoluta contemporaneità del progetto, la casa vuole essere un segno di continuità con la tradizione architettonica del territorio friulano. La scelta dei materiali rispecchia la filosofia costruttiva dell’azienda che da sempre si ispira al passato, alla tradizione friulana e alle abilità artigiane come una risorsa da proteggere e nobilitare. Non solo materiali della Regione, a km zero quindi, ma soprattutto prodotti “grezzi” che richiedono meno lavorazioni industriali possibili e recupero di elementi di scarto. Come le tegole di recupero per il tetto che è stato appunto realizzato coi tradizionali “coppi” fatti a mano delle case friulane di un tempo; oppure i vecchi mattoni artigianali per l’ingresso principale o i pietroni del camminamento pedonale che sono scarti della lavorazione della pietra piasentina della zona di Cividale del Friuli.

La casa abitata (da 4 persone) verrà monitorata per 12 mesi in remoto dal Laboratorio di Progettazione Edilizia del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale  dell’Università degli studi di Trento per analizzare il comportamento dell’edificio e delle tecnologie applicate.




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