A Conegliano Veneto una casa passiva che produce più di quanto consuma

30 marzo 2013
A Conegliano Veneto una casa passiva che produce più di quanto consuma


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Tra le costruzioni prefabbricate che più rispettano le tematiche ambientali e il risparmio energetico, ci sono le case passive prefabbricate in legno, e in questi giorni una tra le prime case di questo tipo è in costruzione vicino a Conegliano Veneto in provincia di Treviso, in località Scomigo.

Si tratta di un prototipo il cui progetto e la realizzazione sono ad opera di una delle aziende che hanno lavorato attivamente nella ricostruzione delle case dell’Aquila, con la realizzazione di dodici condomini completamente realizzati in legno e dalle caratteristiche antisismiche, portati a termine dopo il sisma che ha colpito e distrutto gran parte della città nel 2009.

La casa passiva in costruzione a Conegliano è stata voluta da una famiglia, per la quale sarà la prima casa di residenza familiare, famiglia composta da quattro persone, i genitori Diego e Cristina e le due figlie Giorgia e Martina, che hanno ricevuto la visita al cantiere del sindaco della città, Floriano Zambon, e di tutta la giunta comunale, in un percorso guidato che si è tenuto il 21 marzo, per sensibilizzare le autorità all’uso di un'edilizia ecosostenibile, che porta notevoli vantaggi non solo dal punto di vista ambientale, ma anche per quanto riguarda il risparmio energetico ed economico.

Le case passive infatti hanno la caratteristica di riuscire a produrre autonomamente tutta l’energia di cui hanno bisogno, energia che a volte viene addirittura prodotta in surplus rispetto al fabbisogno. Questo grazie ai materiali impiegati e alle tecniche di costruzione, che mirano a sfruttare l’energia solare grazie ad una serie particolare di vetri impiantati alle finestre, oltre che grazie ad un sistema di ventilazione controllata che funziona da sistema di riscaldamento o di raffreddamento dell’abitazione senza aver bisogno di impianti energetici che sfruttino elettricità o combustibili. Inoltre vengono quasi completamente eliminate le dispersioni di calore, grazie all’utilizzo di involucri isolanti completamente realizzati in legno.

Il progetto della famiglia Lavina, grazie al lavoro dell’ing. Garofalo, rientra nei requisiti utili per essere inseriti nella certificazione Passivhaus del PHI Darmstadt, ovvero l’istituto di case passive tedesco, e il proprietario sottolinea come la loro scelta sia dettata, oltre che dal rispetto per l’ambiente, anche dalla volontà di evitare sprechi energetici in un’ottica di responsabilità civile comune. La casa passiva, da poco iniziata, sarà pronta entro l’estate, ovvero dopo solo 6 mesi dall’inizio dei lavori.



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