L'areazione in una Casa Passiva

14 febbraio 2006
L'areazione in una Casa Passiva


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Uno dei punti salienti di una casa passiva è l'areazione. Attraverso la normale ventilazione che si ottiene aprendo le finestre, in una casa tradizionale si disperde molto calore. D'altra parte, per il benessere degli abitanti è necessario un continuo ricambio d'aria all'interno di un'abitazione. Nelle case passive questo si ottiene attraverso un impianto di areazione con riciclaggio di calore, riducendo così la dispersione termica di oltre l'80%.

Con un impianto di areazione con riciclaggio di calore, l'aria fresca che arriva dall'esterno viene fatta passare attraverso uno scambiatore di calore, che assorbe calore dall'aria di scarico e lo trasferisce all'aria in ingresso. L'efficacia di questi dispositivi è tale che, con una temperatura dell'aria in ingresso di 0° ed una temperatura dell'aria in uscita di 20°, si riesce ad ottenere aria ad oltre 16° che andrà a confluire all'interno dell'abitazione.

Se poi l'aria in ingresso viene fatta passare attraverso tubazioni sotterranee poste ad una profondità di circa 3-4 metri, si ottiene in inverno un ulteriore guadagno di qualche grado, tanto più importante quanto maggiore è il freddo all'esterno. Quando la temperatura dell'aria esterna è di -10°C, il passaggio attraverso le condutture sotterranee la porta a circa 6°C prima di arrivare allo scambiatore di calore, che riesce quindi a portare l'aria ad una temperatura di circa 20°C senza bisogno di ulteriori fonti energetiche.

Areazione con scambiatore di calore: le principali obiezioni

Questo sistema, diffusissimo in nord Europa, in Italia è ancora poco conosciuto. Alcuni obiettano che l'energia assorbita dalla ventilazione forzata possa vanificare il risparmio energetico. In realtà, con uno scambiatore di calore a norma di casa passiva, si recupera 10 volte circa l'energia consumata dall'impianto. Per questo scopo gli impianti moderni utilizzano ventilatori monofasi analoghi a quelli utilizzati dai personal computer, con un assorbimento di meno di 30 watt.

Certo, per ottenere il massimo del rendimento è importante poter disporre l'impianto quanto più possibile al centro dell'abitazione, così da limitare la lunghezza delle tubazioni dell'areazione e quindi l'energia necessaria alla ventilazione.

I vantaggi dell'areazione forzata

Un ulteriore punto a favore degli impianti di areazione con scambiatore di calore è senz'altro il benessere all'interno dell'abitazione. Durante l'inverno infatti la normale areazione che si effettua aprendo le finestre non è sufficiente a garantire i volumi di aria fresca necessari ad una famiglia. Ogni persona all'interno di una casa ha bisogno di circa 10 m³ di aria fresca per ora, ma se si aggiungono altri fattori che contribuiscono a viziare l'aria (come la cucina, alcuni elettrodomestici...) si arriva facilmente a valori molto superiori. E senza un'adeguato apporto di aria fresca ossigenata cala rapidamente la percezione di benessere all'interno della casa, e si può addirittura arrivare ad indebolire il sistema immunitario. In più, utilizzando il sistema di areazione di una casa passiva, l'aria all'interno è sempre filtrata da eventuali pollini o polveri pesanti, rendendo l'ambiente molto più gradevole per i soggetti allergici.




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