Finestre inclinate per case fresche d'estate e luminose d'inverno

01 agosto 2007
Finestre inclinate per case fresche d'estate e luminose d'inverno


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Non è certo una nuova idea quella di inclinare i vetri delle finestre per ottenere un miglior clima all'interno dell'abitazione: già Le Corbusier ci aveva pensato ben settantacinque anni fa, ed è tutt'ora usate per la costruzione di molte case passive.

Adesso è la volta di un architetto americano di applicare questo principio ad un condominio a Chicago.

Dato che il sole si trova alto nel cielo in estate e più basso in inverno, è relativamente facile calcolare l'angolo di inclinazione ottimale che permette ai raggi ed alla luce solare di entrare nelle stanze d'inverno, mantenendo allo stesso tempo le stanze ombreggiate durante i mesi più caldi. Il principio è semplice: tanto più i raggi solari sono perpendicolari al vetro, tanto maggiore sarà la percentuale di energia che entrerà nella stanza rispetto a quella riflessa.

L'architetto Jeanne gang ha dunque disegnato un condominio in Hyde Park, a Chicago, implementando questo principio, ed ottenendo un ottima protezione dal caldo sole estivo senza privare le abitazioni della luce naturale durante l'inverno. In questo caso l'angolazione scelta per quella latitudine è stata di 71 gradi, ottenendo un minor uso dei condizionatori d'estate e mantenendo il guadagno dai raggi  solari d'inverno.




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