Una casa passiva retrofit? Si può!

08 febbraio 2008
Una casa passiva retrofit? Si può!


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Molti si chiedono come poter applicare alcune tecnologie delle case passive su costruzioni esistenti, e se queste possano portare comunque ad un risparmio economico nel tempo. E' indubbio infatti che una casa passiva consumi enormemente meno di un'abitazione tradizionale, ma nel caso ad esempio di un vecchio condominio, fino a che punto ci si può spingere negli interventi di ristrutturazione?

La risposta arriva da uno studio austriaco, nazione all'avanguardian nel campo delle case prefabbricate e nelle case passive, dove il risparmio energetico degli edifici è un parametro tenuto in considerazione da molti anni.

In questo caso è stato preso in esame la ristrutturazione di un condominio di Rankweil (Austria) composto da 18 appartamenti per una superficie totale di 1467 mq. Il condominio era stato costruito nel 1978, e la ristrutturazione è avvenuta nel 2007.

Il progetto é uno di quattro progetti di rinnovamento con misure di PHR in atto portati avanti dalla più grande società di housing sociale nella regione di Vorarlberg, Vogewosi. In anni recenti la società ha rinnovato a buon livello energetico tutti i suoi condomini degli anni 50, 60 e primi anni 70.

I quattro progetti PHR puntano ad un fabbisogno energetico ancora minore, ca. 25 kWh/m²a (calcolati con il Passive House Planning Package). Per il progetto a Rankweil l’oggettivo é di raggiungere un valore da casa
passiva di 15 kWh/m²a (calcolati con il PHPP). Durante la fase di pianificazione gli inquilini furono informati sugli scopi, vantaggi ed effetti economici della ristrutturazione. La decisione di ristrutturare in qualità casa passiva fu presa di comune accordo con gli inquilini.

Dopo l'intervento, i consumi sono stati ridotti di ben il 93%, grazie all'isolamento delle facciate, dei pavimenti e del tetto, e l'installazione di un sistema di ventilazione meccanica con recupero del calore per ogni stanza. Le finestre utilizzate sono a tripli vetri, ed è stata montata una caldaia a gas ad alta efficienza con collettori solari per acqua calda sanitaria.

Risparmio energetico e monitoraggio

Consumo energetico originale:
Fabbisogno energetico per riscaldamento: 198.0 kWh/m²a (PHPP)

Consumo energetico dopo ristrutturazione:
Fabbisogno energetico per riscaldamento: 15 kWh/m²a (PHPP)

Risparmio in percentuale: 93 %

Durante il processo di pianificazione si decise di puntare non ai 25 kWh/m²a, ma al limite per case passive di 15 kWh/m²a nonostante costi maggiori dovuti allo standard più elevato. Per il sistema di ventilazione fu selezionato un impianto centrale dati i costi minori per manutenzione e cambio filtri. Le operazioni di manutenzione possono venire effettuate dal personale della società senza l’intervento diretto degli inquilini.

Furono organizzati diversi incontri per informare gli inquilini sulle misure di ristrutturazione. Mentre le misure di coibentazione e i collettori solari sono stati accettati senza i minimi dubbi, ci furono all’inizio parecchie critiche riguardo il sistema di ventilazione e le vetrate ai balconi. Le attività di informazione intrapprese hanno portato alla fine ad una larga accettazione integrale delle misure.

Maggiori informazioni:
www.igpassivhaus.at




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