Case passive e risparmio energetico in un software gratuito

11 febbraio 2008

Un criterio per classificare dal punto di vista termocinetico gli edifici è quello di definire uno “standard energetico” caratteristico dell’edificio stesso. Come tale possiamo assumere il:

CONSUMO ENERGETICO ANNUALE AL METRO QUADRATO DI SUPERFICIE ABITABILE RISCALDATA (kWh/m2a).

L’energia a cui qui ci si riferisce qui è principalmente quella consumata per il riscaldamento invernale.

Si possono distinguere varie classi di standard energetici:

• edifici convenzionali non ancora adeguati alle normative sul risparmio energetico,
• edifici convenzionali che corrispondono a tali normative (Legge 10/91 e D.L.192/2005),
• edifici a basso consumo energetico,
• edifici passivi,
• edifici a consumo energetico zero.

I cosiddetti edifici passivi sono caratterizzati da perdite di calore così basse che il calore fornito dagli apporti solari (attraverso finestre e vetrate esposte a sud) e quello prodotto e recuperato da sorgenti interne (persone, apparecchiature, macchinari, illuminazione artificiale) può coprire quasi tutta l’energia necessaria per il riscaldamento invernale. Il fabbisogno energetico residuo da coprire è inferiore ai 15 kWh/(m2 a).

Questo standard energetico permette di rinunciare a un convenzionale impianto di riscaldamento e, se necessario, di coprire il fabbisogno energetico residuo mediante una pompa di calore.

Quali caratteristiche consentono di classificare una costruzione come casa passiva?

• il super-isolamento,
• la ventilazione meccanica controllata con recupero di calore e altri guadagni interni,
• i guadagni solari,
• l’efficienza elettrica degli elettrodomestici,
• la capacità di rispondere alla restante esigenza di energia con energia rinnovabile.
• La forma dell’edificio influisce in maniera significativa sulle perdite termiche. Lo scambio termico tra interno ed esterno di un edificio, avviene attraverso la superficie dell’involucro: tanto più elevata è la superficie che racchiude il volume, tanto più elevato è lo scambio,
• per essere energeticamente efficiente un edificio deve avere: un basso indice di compattezza dato come rapporto tra superficie e volume (S/V); in un edificio passivo dovrebbe essere inferiore a 0,6,
• per avere una forma compatta, si deve quindi rinunciare a sporgenze e rientranze,
• balconi, terrazzi, verande si possono costruire, purché all’esterno dell’involucro termico.

La libreria di moduli sw che verrà via via messa in linea consentirà ai progettisti rapide valutazioni di carichi termici ed energetici per varie tipologie edilizie e valutazioni di costi di installazione di interventi edili ed impiantistici, nonché di risparmi energetici ed economici,

Il software cp_cons_1 fornisce, da menù, i consumi energetici di un edificio convenzionale italiano di 200 m2 di superficie per riscaldamento, produzione di acqua calda, illuminazione e cucina e complessivo.

Sempre da menù, il sw fornisce analoghe informazioni per un edificio a basso consumo energetico (185 m2), e poi per un edificio passivo (185 m2 di superficie). Infine il software fornisce da menù i consumo energetici (invernali) per una abitazione italiana (185 m2) per energia elettrica, gas naturale, prodotti petroliferi, combustibili solidi.

Il software cp_stand_1 fornisce, da 10 voci di menù, gli standard di “edifico passivo” ( con riferimento a riscaldamento invernale) così come risultano consolidati nella letteratura tecnica centro-europea e gli standard termocinetici (riscaldamento invernale) dell’Ente CasaClima di Bolzano.

Il software cp_stand_2 (a breve) fornisce, da un menù a 3 voci, per 3 diverse aree climatiche europee (regioni a clima freddo, moderato caldo) gli standard di isolamento termico da adottare in edilizia nelle linea della Direttiva UE 2002/91: scelta una delle 3 voci, un successivo menù a 4 voci (copertura, facciata, solaio rialzato, finestre) fornisce i valori U di trasmittanza (in W/m2°K) per ciascuno dei 4 sistemi costruttivi.

Maggiori informazioni:
www.cartesionline.it
Download software:
http://www.cartesionline.it/professioneeprogetto/#lacasa




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