Ebora, edificio a basso consumo energetico a Reggio Emilia
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“Ebora” è una palazzina per dieci appartamenti, posto nella fascia di prima espansione della città storica fuori le mura, in un contesto delicato dal punto di vista architettonico, costituito da edifici del primo novecento di buona fattura alternati a condomini degli anni sessanta.
L'architettura dell'edificio è connotata da un linguaggio chiaramente contemporaneo, ma che mostra espliciti riferimenti al contesto, evidenti nei materiali, nelle soluzioni e nei dettagli mutuati dall'edilizia tipica della prima espansione cittadina. Si veda a tal proposito il rivestimento in pietra del piano terra, i marcapiani e i davanzali perimetrali del piano attico in cemento e graniglia, i pilastrini in acciaio che sostengono la copertura a lastra.
Il volume dell'edificio è caratterizzato da due corpi di fabbrica separati tra loro dal vano scala- ascensore, e da una copertura “galleggiante” che, sostenuta da coppie di esili pilastri in acciaio, appare sospesa sull'edificio. Questo aspetto è accentuato anche dall'arretramento del piano attico rispetto ai piani sottostanti.
La ripartizione del volume in due porzioni conferisce snellezza al fabbricato e lo pone in scala con gli edifici esistenti nella stessa strada.
Particolare attenzione è stata posta nei ritmi e nelle dimensioni delle aperture, così da ottenere tagli verticali continui, precisi e leggibili nei fronti.
Il fabbricato prevede quattro piani oltre il piano terra e un piano interrato per autorimesse, locali di servizio e servizi tecnici. La struttura portante è a telaio in c.a. e rispetta le norme antisismiche vigenti.
La distribuzione dei piani garantisce la maggiore flessibilità progettuale possibile, consentendo di realizzare alloggi di diverse metrature e con caratteristiche diverse, alcuni dei quali hanno la possibilità di svilupparsi in duplex . All'ultimo piano, arretrato rispetto al filo di facciata, sono presenti due attici dotati di una grande terrazza, in parte coperta dalla lastra di copertura.
In seguito ad attente e ripetute valutazioni, la cooperativa di abitazione “La Betulla”, committente del progetto e l’impresa esecutrice Impref srl, hanno accettato la sfida di affrontare la realizzazione di un immobile innovativo per la realtà del mercato locale, con caratteristiche costruttive e finiture improntate alla massima qualità e a precise scelte tecniche nell'ottica del contenimento dei consumi energetici per il riscaldamento invernale e il raffrescamento estivo. Le prestazioni energetiche dell'edificio sono state attentamente valutate in fase di progetto e hanno garantito un’efficienza tale da ottenere la certificazione in classe B (<50 kwh/mq.x anno) secondo lo standard CasaClima della provincia di Bolzano.
I muri perimetrali dell'edificio, di forte spessore e massa per garantire grande inerzia termica, a piano terra sono rivestiti in pietra, mentre ai piani superiori sono isolati col sistema “a cappotto” per un valore U=0,25 W/m2*k. L'utilizzo del rivestimento a “cappotto” ha dato la possibilità di isolare tutte le parti a sbalzo di logge e balconi e di eliminare tutti i ponti termici, causa di dispersioni, muffe e situazioni di scarso confort interno. La copertura è stata isolata con polistirene estruso per uno spessore di 16 cm.
I tradizionali telai a vetro-camera, che normalmente costituiscono una fonte di dispersione di calore pari al 30% del totale delle dispersioni di un edificio tradizionale, al fine di contenere lo spreco di energia,sono stati sostituiti da finestre super-isolanti, caratterizzate da valori di dispersione termica Uw=1,4 W/mq*k, ottenuti utilizzando un telaio con ottima tenuta, un vetro basso emissivo, e impiegando nella vetrocamera gas argon in sostituzione dell'aria.
Anche i cassonetti-tapparella sono di tipo isolante, con ottime caratteristiche di abbattimento termico e acustico. Il solaio sopra le autorimesse è isolato anch’esso con polistirene estruso e ha un valore U=0,37 W/mq*k. Le divisorie verso i vani non riscaldati hanno un valore U=0,36 W/mq*k. Il riscaldamento degli ambienti è realizzato in alcune aunità con impianti radianti a pavimento, in altre con tradizionali radiatori.
Gli impianti sono alimentati attraverso la rete cittadina del teleriscaldamento. Questa tipologia di produzione e distribuzione del calore garantisce un risparmio energetico, a parità di calore prodotto, di oltre il 30% nei confronti dei medesimi impianti alimentati con le tradizionali caldaiette autonome. In copertura sono predisposti gli allacciamenti per pannelli solari-termici per la produzione di acqua calda-sanitaria e fotovoltaici per energia elettrica. Il confort interno agli ambienti è stato uno dei temi del progetto e degli obiettivi del progetto.
L'ottimo confort interno di Ebora, è garantito anche grazie allo studio dell'esposizione solare e del relativo ombreggiamento, in modo tale da permettere al calore solare di scaldare l’edificio nei mesi invernali, mentre i profondi loggiati ombreggeranno gli appartamenti nei mesi estivi, per evitare situazioni di surriscaldamento. I materiali costruttivi impiegati sono stati scelti secondo caratterisiche di sostenibilità e di compatibilità ambientale; per le finiture interne sono stati scelti prodotti atossici, evitando materiali in grado di rilasciare sostanze nocive per la salute.
Ebora rappresenta un passo importante compiuto dalla cooperativa La Betulla nella ricerca intrapresa, volta a migliorare la qualità energetica degli edifici, che come sappiamo dai dati ufficiali costituiscono una delle maggiori fonti di consumo e spreco di energia.
Realizzare edifici a basso consumo energetico vuol dire impegnarsi fin dall’inizio della progettazione a immaginare edifici evoluti, pensati per risparmiare e produrre energia e non soltanto per consumarla, superando la consuetudine di un'edilizia con scarse prestazioni, e ottenendo invece un confort interno agli ambienti nettamente superiore. Maggiore efficienza energetica significa anche minor inquinamento ambientale: per il riscaldamento invernale di Ebora verrà emessa in atmosfera una quantità di anidride carbonica pari al 30% di quella emessa da un fabbricato tradizionale con la medesima superficie riscaldata.
La progettazione e la direzione dei lavori di Ebora è stata oltremodo impegnativa ma allo stesso tempo fonte di grande soddisfazione e coinvolgimento. Il risultato ottenuto è frutto dell’applicazione e della dedizione di tutti coloro che hanno partecipato alla progettazione e alla realizzazione, credendo fermamente in un progetto innovativo e impegnandosi in ogni situazione per realizzarlo al meglio delle proprie possibilità.
A tutti loro va il mio sincero ringraziamento
Architetto Gabriele Lottici
Via Aristotele 109, Reggio Emilia
Tel. 0522-333168
Fax. 0522-392096
info@studiolottici.it
SCHEDA PROGETTO/REALIZZAZIONE:
Nome progetto: Ebora
Località: Reggio Emilia
Progettista e Direzione Lavori: Architetto Gabriele Lottici
Collaboratori: Architetto Barbara Borciani
Committente: La Betulla cooperativa di abitazione, Reggio Emilia
Impresa costruttrice: Impref s.r.l., Reggio Emilia
Anno di progettazione: 2005
Fine lavori: gennaio 2008
L'architettura dell'edificio è connotata da un linguaggio chiaramente contemporaneo, ma che mostra espliciti riferimenti al contesto, evidenti nei materiali, nelle soluzioni e nei dettagli mutuati dall'edilizia tipica della prima espansione cittadina. Si veda a tal proposito il rivestimento in pietra del piano terra, i marcapiani e i davanzali perimetrali del piano attico in cemento e graniglia, i pilastrini in acciaio che sostengono la copertura a lastra.
Il volume dell'edificio è caratterizzato da due corpi di fabbrica separati tra loro dal vano scala- ascensore, e da una copertura “galleggiante” che, sostenuta da coppie di esili pilastri in acciaio, appare sospesa sull'edificio. Questo aspetto è accentuato anche dall'arretramento del piano attico rispetto ai piani sottostanti.
La ripartizione del volume in due porzioni conferisce snellezza al fabbricato e lo pone in scala con gli edifici esistenti nella stessa strada.
Particolare attenzione è stata posta nei ritmi e nelle dimensioni delle aperture, così da ottenere tagli verticali continui, precisi e leggibili nei fronti.
Il fabbricato prevede quattro piani oltre il piano terra e un piano interrato per autorimesse, locali di servizio e servizi tecnici. La struttura portante è a telaio in c.a. e rispetta le norme antisismiche vigenti.
La distribuzione dei piani garantisce la maggiore flessibilità progettuale possibile, consentendo di realizzare alloggi di diverse metrature e con caratteristiche diverse, alcuni dei quali hanno la possibilità di svilupparsi in duplex . All'ultimo piano, arretrato rispetto al filo di facciata, sono presenti due attici dotati di una grande terrazza, in parte coperta dalla lastra di copertura.
In seguito ad attente e ripetute valutazioni, la cooperativa di abitazione “La Betulla”, committente del progetto e l’impresa esecutrice Impref srl, hanno accettato la sfida di affrontare la realizzazione di un immobile innovativo per la realtà del mercato locale, con caratteristiche costruttive e finiture improntate alla massima qualità e a precise scelte tecniche nell'ottica del contenimento dei consumi energetici per il riscaldamento invernale e il raffrescamento estivo. Le prestazioni energetiche dell'edificio sono state attentamente valutate in fase di progetto e hanno garantito un’efficienza tale da ottenere la certificazione in classe B (<50 kwh/mq.x anno) secondo lo standard CasaClima della provincia di Bolzano.
I muri perimetrali dell'edificio, di forte spessore e massa per garantire grande inerzia termica, a piano terra sono rivestiti in pietra, mentre ai piani superiori sono isolati col sistema “a cappotto” per un valore U=0,25 W/m2*k. L'utilizzo del rivestimento a “cappotto” ha dato la possibilità di isolare tutte le parti a sbalzo di logge e balconi e di eliminare tutti i ponti termici, causa di dispersioni, muffe e situazioni di scarso confort interno. La copertura è stata isolata con polistirene estruso per uno spessore di 16 cm.
I tradizionali telai a vetro-camera, che normalmente costituiscono una fonte di dispersione di calore pari al 30% del totale delle dispersioni di un edificio tradizionale, al fine di contenere lo spreco di energia,sono stati sostituiti da finestre super-isolanti, caratterizzate da valori di dispersione termica Uw=1,4 W/mq*k, ottenuti utilizzando un telaio con ottima tenuta, un vetro basso emissivo, e impiegando nella vetrocamera gas argon in sostituzione dell'aria.
Anche i cassonetti-tapparella sono di tipo isolante, con ottime caratteristiche di abbattimento termico e acustico. Il solaio sopra le autorimesse è isolato anch’esso con polistirene estruso e ha un valore U=0,37 W/mq*k. Le divisorie verso i vani non riscaldati hanno un valore U=0,36 W/mq*k. Il riscaldamento degli ambienti è realizzato in alcune aunità con impianti radianti a pavimento, in altre con tradizionali radiatori.
Gli impianti sono alimentati attraverso la rete cittadina del teleriscaldamento. Questa tipologia di produzione e distribuzione del calore garantisce un risparmio energetico, a parità di calore prodotto, di oltre il 30% nei confronti dei medesimi impianti alimentati con le tradizionali caldaiette autonome. In copertura sono predisposti gli allacciamenti per pannelli solari-termici per la produzione di acqua calda-sanitaria e fotovoltaici per energia elettrica. Il confort interno agli ambienti è stato uno dei temi del progetto e degli obiettivi del progetto.
L'ottimo confort interno di Ebora, è garantito anche grazie allo studio dell'esposizione solare e del relativo ombreggiamento, in modo tale da permettere al calore solare di scaldare l’edificio nei mesi invernali, mentre i profondi loggiati ombreggeranno gli appartamenti nei mesi estivi, per evitare situazioni di surriscaldamento. I materiali costruttivi impiegati sono stati scelti secondo caratterisiche di sostenibilità e di compatibilità ambientale; per le finiture interne sono stati scelti prodotti atossici, evitando materiali in grado di rilasciare sostanze nocive per la salute.
Ebora rappresenta un passo importante compiuto dalla cooperativa La Betulla nella ricerca intrapresa, volta a migliorare la qualità energetica degli edifici, che come sappiamo dai dati ufficiali costituiscono una delle maggiori fonti di consumo e spreco di energia.
Realizzare edifici a basso consumo energetico vuol dire impegnarsi fin dall’inizio della progettazione a immaginare edifici evoluti, pensati per risparmiare e produrre energia e non soltanto per consumarla, superando la consuetudine di un'edilizia con scarse prestazioni, e ottenendo invece un confort interno agli ambienti nettamente superiore. Maggiore efficienza energetica significa anche minor inquinamento ambientale: per il riscaldamento invernale di Ebora verrà emessa in atmosfera una quantità di anidride carbonica pari al 30% di quella emessa da un fabbricato tradizionale con la medesima superficie riscaldata.
La progettazione e la direzione dei lavori di Ebora è stata oltremodo impegnativa ma allo stesso tempo fonte di grande soddisfazione e coinvolgimento. Il risultato ottenuto è frutto dell’applicazione e della dedizione di tutti coloro che hanno partecipato alla progettazione e alla realizzazione, credendo fermamente in un progetto innovativo e impegnandosi in ogni situazione per realizzarlo al meglio delle proprie possibilità.
A tutti loro va il mio sincero ringraziamento
Architetto Gabriele Lottici
Via Aristotele 109, Reggio Emilia
Tel. 0522-333168
Fax. 0522-392096
info@studiolottici.it
SCHEDA PROGETTO/REALIZZAZIONE:
Nome progetto: Ebora
Località: Reggio Emilia
Progettista e Direzione Lavori: Architetto Gabriele Lottici
Collaboratori: Architetto Barbara Borciani
Committente: La Betulla cooperativa di abitazione, Reggio Emilia
Impresa costruttrice: Impref s.r.l., Reggio Emilia
Anno di progettazione: 2005
Fine lavori: gennaio 2008
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