Case prefabbricate e penuria di terreni edificabili

22 giugno 2009
Case prefabbricate e penuria di terreni edificabili


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Diciamo la verità: il maggiore ostacolo in Italia alla diffusione di case prefabbricate non è la diffidenza dei potenziali acquirenti verso questo tipo di costruzione, ma purtroppo una cronica mancanza di terreni edificabili, disponibili per l'acquisto da parte di privati ed a prezzi accettabili.

A differenza infatti di quello che succede nel resto d'Europa, dove generalmente c'è ampia disponibilità sul mercato di lotti di terreno edificabile dalle dimensioni adatte per la costruzione di una casa unifamiliare, in Italia questo tipo di investimento è praticamente impossibile in molte regioni.

Solitamente dunque chi cerca una casa deve rivolgersi al mercato immobiliare oppure direttamente ad un costruttore, che molto probabilmente proporrà una casa in edilizia tradizionale.

Ci sono, è vero, produttori di case prefabbricate in legno che aiutano i possibili clienti nella ricerca di un terreno edificabile, ma solitamente questo può avvenire solo in alcune aree del paese, e la difficoltà per questo tipo di ricerca è comunque enorme.

Dunque, l'ostacolo principale ad una ottimizzazione dei consumi nelle abitazioni, consumi responsabili di circa un terzo di tutte le emissioni inquinanti e maggiori anche di quelli del traffico automobilistico, è in fondo un mercato stagnante ed in mano a pochi grandi costruttori.

Del resto, basta guardare come sono strutturate le periferie di molte città italiane rispetto ad analoghe città di altri paesi d'Europa: i condomini ed i palazzi multipiano sono di gran lunga il tipo di costruzione più utilizzato, mentre le ebitazioni unifamiliari sono quasi sempre vecchie case o nuove ville dal costo improponibile per la famiglia media.

Insomma, per diffondere maggiormente la cultura della bioedilizia ed il risparmio energetico, forse sarebbe meglio rendere disponibili terreni edificabili alle famiglie, piuttosto che incentivare l'installazione di impianti fotovoltaici dal basso rendimento e dai costi sproporzionati rispetto all'utilità.



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