Blocks House, una casa prefabbricata per le baraccopoli

20 gennaio 2011
Blocks House, una casa prefabbricata per le baraccopoli

Blocks House, una casa prefabbricata per le baraccopoli


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Ideare una casa prefabbricata a bassissimo costo, capace di essere facilmente trasportata ed assemblata nei paesi del Terzo Mondo e dal costo ridottissimo, pensata per offrire un minimo di comfort a chi si trovi costretto a vivere in una baraccopoli. Sono oltre un miliardo le persone che vivono in baracche precarie nelle varie zone più povere del mondo, ed a queste ha pensato il designer indiano Altamash Jiwani, con una casa prefabbricata realizzata con pannelli di plastica che vengono assemblati con semplici bulloni. I pannelli sono in polietilene e polipropilene riciclati, e vantano grande leggerezza (indispensabile per facilitare il trasporto), durata e costo ridotto.

Il vantaggio principale del sistema è la sua modularità, che consente di abbinare diverse strutture per formare edifici di maggiori dimensioni, che possono poi essere maggiormente isolati utilizzando materiale di scarto locale, come cartone o paglia. Ovviamente importante il fatto di poter riciclare il materiale, e la possibilità di smontare la struttura e trasportarla in un posto diverso.

Il limite ovviamente è dato dalla scarsa capacità di isolare dal caldo o dal freddo, e la stabilità strutturale non è certo pensata per resistere a monsoni o temporali di una certa intensità. Si tratta comunque di un progetto che merita una certa considerazione, se non altro perchè si pone il problema di realizzare abitazioni a bassissimo costo pensate per i più poveri del pianeta.

Il progetto è stato sottoposto all'INDEX Award 2011.





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