Case prefabbricate Domus Italia e risparmio energetico

22 gennaio 2008
Case prefabbricate Domus Italia e risparmio energetico


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Il risparmio energetico è la risorsa più importante di cui disporremo nell’ immediato futuro. Il DL 192 del 19.8.05 ha introdotto la certificazione energetica degli edifici: in pratica si assegna una classe (da A a G) secondo le dispersioni dell’involucro edilizio – un po’ come per gli elettrodomestici!

Alla Domus Italia l’aspetto energetico delle proprie case prefabbricate è tenuto in particolare conto, le case da capitolato hanno una struttura portante in legno, 12 cm di isolamento alle pareti e a tetto, assenza di ponti termici, serramenti con vetri a bassa emissione raggiungono la classe B, e un consumo di circa 48 KWh/mq anno.

Un edificio in muratura tipico degli anni ’90 è mediamente in classe F (160KWh/mq anno). E’ facile intuire i risparmi: per una casa di 100 mq la spesa per il riscaldamento è inferiore ai 500€ all’anno!

Approfondiamo il sistema Domus Italia: l’idea di base è una struttura perimetrale in legno intelaiata, antisismica, resistente come il cemento armato, garantita a vita. Su questa base si può procedere in vari modi: solitamente una casa residenziale prevede interni in lastre di cartongesso ed esterni in muratura.

Tutti gli interni sono tradizionali: pavimenti, rivestimenti, sanitari, rubinetterie. E’ un sistema efficiente che ha solo bisogno di essere correttamente progettato. Le peculiarità del prodotto sono evidenti: estetica tradizionale, buon risparmio in costruzione, ottimo risparmio in esercizio (combustibile). E’ una cura che non ha controindicazioni.

A una casa di questo tipo è enormemente conveniente associare impianti evoluti e indirizzati al risparmio energetico. Una base già ottima potrebbe essere un sistema di pannelli solari e accumulo, in grado di produrre calore per riscaldamento e acqua calda sanitaria. Tale sistema dà il meglio di sé in accoppiata con un impianto riscaldamento a bassa temperatura. E' possibile anche intervenire con pannelli solari fotovoltaici e con impianti geotermici, che tuttavia ad oggi hanno ancora un costo rilevante (benché ammortizzabile in circa 10 anni).

Ovviamente i risultati migliori si ottengono con un’attenta progettazione che tenga conto dei dati ambientali: esposizione, orientamento, soleggiamento Ci avviciniamo all’idea di casa passiva, una casa totalmente autosufficiente. Quando pensiamo a una casa ecologica dobbiamo considerare non solo i materiali che la compongono, ma l’energia necessaria per produrli e gli scarti. Una casa a struttura in legno come la casa Domus Italia si può tranquillamente definire ecologica sotto tutti gli aspetti: si evita la gabbia d’acciaio del cemento armato, si usano materiali naturali e riciclabili, si riduce il dispendio energetico nella produzione dei materiali, in costruzione e in esercizio. E si utilizzano risorse rinnovabili.

Maggiori informazioni:
Domus Italia

www.domusitalia.eu




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