Case prefabbricate ZeroHouse, il futuro è qui

15 settembre 2008
Case prefabbricate ZeroHouse, il futuro è qui


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L'architetto americano Scott Specht, dello studio newyorkese Specht Harpman, ha progettato una casa prefabbricata ipertecnologica, che ha subito incontrato grande successo da parte delle riviste e degli studi di architettura.

La ZeroHouse è una casa ad alta tecnologia, che promette di essere indipendente da punto di vista energetico, grazie a pannelli solari che ricoprono interamente la superficie del tetto "alare" ed a batterie che immagazzinano l'energia in quantià sufficiente per almeno una settimana senza sole.

Una grande cisterna (da oltre 10.000 litri) raccoglie l'acqua piovana in posizione rialzata, dalla quale l'acqua può essere utilizzata solo grazie alla gravità senza ricorrere a pompe elettriche,

Dietro la casa trova posto anche un'unità per il compost organico, in grado di riciclare i rifiuti umidi e convertirli in fertilizzante, da rimuovere solamente due volte l'anno.

Inoltre l'impianto di riscaldamento e raffreddamento è diviso in zone, con la zona giorno separata dalla zona notte così da ottimizzare i consumi.


La struttura della casa prefabbricata ZeroHouse è composta da elementi isolati con schiuma a cellule chiuse, capaci di ottenere un valore di isolamento termico pari a R-58.

Le grandi vetrate a tutta parete sono realizzate con tripli vetri a bassissima trasmittanza termica, mentre le porte esterne sono formate da pannelli isolanti ad alta efficienza.

Inoltre, per ridurre al massimo l'impatto ambientale, le fondamenta della casa prefabbricata ZeroHouse sono realizzate con un particolare sistema composto da piloni elicoidali che toccano il terreno in soli quattro punti e non richiedono scavi.

Maggiori informazioni:
Specht Harpman

338 West 39th Street, New York,
New York 10018
www.zerohouse.net




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