Case a catalogo e a progetto, vantaggi e svantaggi a confronto

09 ottobre 2008
Case a catalogo e a progetto, vantaggi e svantaggi a confronto


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Inizia con questo articolo la collaborazione con l'architetto Paolo Crivellaro, bioarchitetto e socio INBAR. Paolo Crivellaro si occupa in particolare di progettazione a risparmio energetico ed è agente delle case prefabbricate in legno HAAS Fertigbau. Trovate il suo profilo ed i suoi contatti nella sezione "chi siamo" del sito.

Spero con questo piccolo intervento di poter aiutare chi si sta per affidare al proprio tecnico di fiducia, magari un amico o un parente, non troppo preparato nel settore delle case in legno a risparmio energetico pensando che si possa adattare vantaggiosamente un progetto nato per essere realizzato in tradizionale, per avere una costruzione energeticamente efficiente.

In molti casi le case prefabbricate cosiddette “a catalogo” vengono scartate a priori, per il loro aspetto poco italiano o perché pensiamo non sia possibile piegarle alle nostre esigenze funzionali o formali. La scelta di un modello standard è per tutte le ditte del settore frutto di un’attenta e lunga messa a punto atta a massimizzare l’efficienza energetica e ad ottimizzare la distribuzione dei locali dell’abitazione (oltre che a contenere i costi finali per l’acquirente).

Se prendiamo una pianta di una qualsiasi casa prefabbricata a catalogo ci accorgiamo che è basata sempre su una forma estremamente semplice e compatta (le geometrie migliori per limitare gli scambi termici con l’ambiente esterno).

Inoltre si tratta di edifici orientati secondo gli apporti solari, ovvero con i locali di utilizzo continuativo posti a sud e quelli di servizio (scale, bagni, locali tecnici e ripostigli) a nord. Troviamo poi a sud grandi vetrate (opportunamente schermabili con porticati o sistemi frangisole) che assicurano durante la stagione fredda il riscaldamento dell’abitazione grazie all’effetto della radiazione solare, mentre a nord i fori sono limitati e di piccole dimensioni.

Spesso basterebbe modificare l’inclinazione della falda del tetto ed applicare qualche metro quadro di ecopietra ricostruita sulla facciata per ottenere l’aspetto di una abitazione tipicamente italiana, con un intervento pressoché a costo zero.

Le case prefabbricate a catalogo hanno infine un prezzo leggermente più contenuto perché la fase di adattamento del progetto stesso alla tecnologia in legno non è ovviamente previsto, con interventi (e costi) nulli da parte dell’ufficio tecnico della ditta che realizza l’abitazione. Con questo però non intendo affermare che una casa a progetto non possa costare al cliente come una a catalogo e garantire la stessa efficienza energetica. Sta allora al progettista applicarsi nel concepire l’edificio come performante, compatto, correttamente orientato e distribuito, per evitare i famigerati ponti termici, che per chi non lo sapesse sono punti di dispersione dovuti a discontinuità costruttiva (i pilastri o i balconi in cemento armato nelle facciate degli edifici tradizionali) o geometrica (in particolare gli angoli).

Una buona casa a progetto può certamente rappresentare la miglior scelta per molte persone, avere un prezzo ragionevole, far risparmiare energia e dare benessere ai propri occupanti, così come un progetto non accorto può far lievitare inutilmente i costi e le dispersioni termiche.

Mi capita spesso di dover redigere un preventivo e trovarmi davanti a progetti (cui non darò mai giudizi estetici o compositivi) del tutto “sbagliati” dal punto di vista energetico e il cui adeguamento alla tecnologia prefabbricata comporta inutili maggiorazioni alla voce costi di costruzione. Per una pianta mediamente complessa di un’abitazione unifamiliare si può arrivare, a parità di metratura, a rincari nell’ordine del 50% in più, con efficienza energetica dell’involucro dimezzata.

Per concludere, vorrei far capire che se la scelta di costruire una casa in legno nasce come investimento nel tempo, deve partire necessariamente da un’oculata scelta del progetto e non limitarsi ad un banale adattamento di una casa concepita per essere realizzata in laterocemento tradizionale. Ricordiamo che è possibile risparmiare già oggi molti soldi sull’acquisto e realizzare una casa qualitativamente migliore che ammortizzerà il proprio costo negli anni a venire, semplicemente avendo le idee più chiare su ciò che si intende realizzare.

Paolo Crivellaro




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