Le case prefabbricate hanno le ruote?

13 novembre 2008
Le case prefabbricate hanno le ruote?


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L’Italia è un terreno relativamente vergine per il settore delle case in legno e non ci si deve stupire più di tanto se la conoscenza su questa innovativa tecnologia è limitata ad una clientela di appassionati.  Uno dei principali motivi che mi ha spinto a scrivere articoli sulle case prefabbricate in legno è stato il mio bisogno di comunicare argomenti per loro natura tecnici con un linguaggio accessibile anche e soprattutto ai non addetti ai lavori. Il cliente finale di queste abitazioni si identifica con la famiglia, che è il tipico target a cui si rivolgono i produttori di abitazioni ecologiche (assai più che i professionisti o le imprese, che spesso guardano con malcelato sospetto alle case in legno).

Questa scelta di indirizzo caratterizza fortemente le scelte comunicative delle ditte costruttrici, basate sull’impiego di immagini rassicuranti e di sensazioni più che di approfondimenti tematici. Anche il cliente informato, (frequentatore di fiere e navigatore di siti internet) fatica a trovare notizie in grado di formare un corretto quadro di insieme in grado di supportarlo nei giudizi e guidarlo nella scelta.

Ecco perché qualsiasi domanda mi venga rivolta, anche quella apparentemente più banale, è una preziosa occasione da cogliere, soprattutto se mi giunge a più voci.

“Le case prefabbricate possono essere realizzate su un terreno non edificabile”? “Ho un terreno agricolo; posso costruire una casa in legno, magari su ruote”? “Posso smontarla e rimontarla successivamente”? “E’ necessario chiedere un permesso o posso realizzarla direttamente”? “Devo presentare un progetto e richiedere una concessione”?
Qualcuno forse potrebbe sorridere, ma si tratta di domande serie che mi vengono poste sempre più spesso e che pertanto meritano una risposta approfondita. 

Premesso che le cosiddette “case mobili” esistono, così come vengono certamente realizzate abitazioni-container da impiegare temporaneamente per emergenze e calamità, a fini militari od umanitari, le case a cui si fa qui riferimento sono CASE, a tutti gli effetti.

Ad esse si devono richiedere innanzitutto le medesime caratteristiche delle abitazioni tradizionali (durata, stabilità, solidità, abitabilità). Queste abitazioni si caratterizzano, ancor più delle case tradizionali, per isolamento termico, efficienza energetica, basse emissioni, ciclo ecologico, benessere e confort.

L’utilizzo del legno come materiale strutturale per le partizioni orizzontali (solai e tetti) è tradizionalmente radicato nella cultura costruttiva italiana e l’elemento davvero innovativo che distingue le case in legno risiede nella parete esterna a telaio con interposto isolante e cappotto esterno e nella scelta della prefabbricazione come metodologia realizzativa in luogo della costruzione in opera nel cantiere.

Si tratta però di case in tutto e per tutto, equiparabili a quelle in laterocemento e da esse virtualmente indistinguibili.

Sono pertanto soggette alla medesima regolamentazione e devono recepire le norme contenute nei regolamenti edilizi nel rispetto dei piani regolatori comunali. Necessitano pertanto di un progetto architettonico, da presentare presso i competenti uffici tecnici, che dovrà essere eventualmente approvato da una commissione edilizia e corredato della documentazione e dei certificati previsti dalle norme in vigore in materia di costruzioni.

Ovviamente non potremmo realizzare una casa prefabbricata su un terreno agricolo o non edificabile (a meno di non commettere deliberatamente un abuso edilizio) e tanto meno sarà possibile smontare una casa in legno per rimontarla successivamente o ancora trasportarla su ruote.

Le case prefabbricate non nascono per risolvere il nostro problema abitativo aggirando i regolamenti edilizi. Se il terreno di nostra proprietà non è edificabile, una casa in legno non potrà rappresentare in alcun caso una scorciatoia.

Questo ennesimo luogo comune porta a ritenere che queste abitazioni poco si discostino dalle casette che troviamo nei centri “fai-da-te” o nei garden, generando peraltro delle aspettative economiche irrealistiche ed ingiuste.

Il costo delle case in legno è estremamente ragionevole nell’ottica dei tempi certi di realizzazione e di un investimento economico altamente redditizio grazie all’alta efficienza energetica e alle bassissime dispersioni termiche.   Sono dunque ben altri i requisiti da richiedere ad un’abitazione prefabbricata e le caratteristiche che devono indurci ad avvicinarci a questo settore.

Per il resto possiamo sempre acquistare un camper.

Architetto Paolo Crivellaro




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