Le case prefabbricate in legno sono abitazioni come tutte le altre?

07 gennaio 2009
Le case prefabbricate in legno sono abitazioni come tutte le altre?


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Uno dei grandi dubbi che attanaglia gli acquirenti delle case prefabbricate è la presupposta diversità di queste abitazioni rispetto alle case tradizionali realizzati con le metodologie in opera come il laterocemento.

Dal punto di vista del cliente, si tratta di dubbi estremamente ragionevoli e condivisibili.

Il costo da pagare per possedere una casa naturale a risparmio energetico non deve certamente riguardare la funzionalità dell’abitazione o la sua forma.

Purtroppo le case in legno vengono ancor oggi proposte nel nostro paese per lo più con un aspetto assai più adatto ai paesi del nord Europa che al nostro territorio, contribuendo involontariamente ad allontanare una buona fetta di potenziale clientela dalle case prefabbricate.

In effetti non sono molti gli aspetti che distinguono di fatto le abitazioni in legno da quelle tradizionali fabbricate con i tipici materiali da costruzione dei nostri cantieri.

Negli ultimi anni si è assistito ad un diffuso recupero delle metodiche costruttive del passato come l’utilizzo intensivo del legno per la realizzazione delle strutture orizzontali, come le orditure dei solai e dei tetti. Le case prefabbricate in questo senso non si allontanano da quelle in opera, in quanto facendo uso di travetti pretagliati, assiti e massetti cementizi sono comparabili pienamente alle abitazioni tradizionali.

Dal punto di vista della distribuzione degli ambienti non sono riscontrabili particolari diversità, essendo tra l’altro fattibile la realizzazione di locali scantinati in cemento armato.

Le costruzioni in laterizio possono prevedere o meno elementi verticali in cemento armato come pilastri o setti (in questo caso le pareti possiedono solamente una funzione di tamponamento) o essere realizzate con mattoni portanti come il “poroton”. Le tramezze interne hanno spessore ridotto e sono costituite da muri in laterizio leggero intonacato.

Le case di legno prefabbricate non prevedono assolutamente l’utilizzo di cemento, acciaio e laterizio dalla costruzione e la realizzazione degli elementi verticali, esterni ed interni è completamente prefabbricata (le pareti vengono allestite in stabilimento comprendenti la struttura a telaio, gli isolamenti e i pannelli di chiusura in legno). Le pareti esterne vengono predisposte con i serramenti già inseriti e l’isolamento a cappotto intonacato. Se dal punto di vista energetico questo comporta rendimenti termici elevati, mancanza di dispersioni e ponti termici, per il cliente finale non si intravedono vincoli specifici all’utilizzo o nell’aspetto esterno dell’abitazione. Si tratta solo di una diverso sistema costruttivo che non limita il progetto dell’edificio e la sua razionalità di utilizzo.

Il fatto poi che i muri interni abbiano una precisa funzione portante non compromette la libera disposizione degli ambienti e versatilità di queste strutture anche rispetto a requisiti progettuali complessi.

Nonostante ciò le maggiori riluttanze all’impiego delle case di legno pervengono paradossalmente proprio da parte degli stessi architetti, che tendono a porsi in un atteggiamento ostile rispetto all’utilizzo di questo materiale. Ovviamente i migliori esiti costruttivi saranno ottenuti solo mediante un approfondito apprendimento del notevole potenziale connaturato in questa tecnica costruttiva. Un progetto mediocre può nuocere al rendimento energetico dell’abitazione, mentre l’attenzione ai principi fondamentali dell’efficienza dell’involucro edilizio, può far raggiungere risultati straordinari, senza costringere il cliente a soluzioni planimetriche vincolanti e dispendiose. Le case prefabbricate cosiddette a catalogo ottimizzano questo criterio progettuale, proponendo in aggiunta un’interessante scontistica sul costo finale, ma un tecnico capace e preparato in materia è certamente in grado di giungere ad un’eccellente soluzione dal punto di vista delle prestazioni termiche, con l’indubbio vantaggio di offrire al proprio committente una totale personalizzazione del progetto.

Architetto Paolo Crivellaro



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