Il raffrescamento passivo di una casa

21 marzo 2011
Il raffrescamento passivo di una casa


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Il raffrescamento passivo di una casa può essere ottenuto mediante una serie di tecniche e metodi di costruzione, che permettono di ridurre il surriscaldamento estivo senza i costi ed i consumi di un impianto di climatizzazione. In questo articolo esamineremo queste tecniche che possono essere usate sia in fase di costruzione che di ristrutturazione. Il raffrescamento passivo è il sistema più economico per ridurre la temperatura estiva all'interno di una casa, ed è anche quello con il minore impatto ambientale, visto che massimizza l'efficienza dell'isolamento di una casa riducendo il guadagno di calore dall'esterno e facilitanto le perdite di calore attraverso il movimento dell'aria, l'evaporazione o il contatto con il suolo.

L'eccessivo calore all'interno di una casa dipende sostanzialmente dalla temperatura esterna, anche se ci sono apparecchiature che possono contribuire come ad esempio l'uso del forno elettrico o a gas. Il calore passa principalmente attraverso il tetto, le mura, le finestre ed i pavimenti, mentre le suddivisioni interne influiscono sulla distribuzione di questo calore all'interno della casa e nei vari ambienti.

L'obiettivo principale è ovviamente ridurre il guadagno di calore dall'esterno, durante le ore diurne, facilitando il ricircolo d'aria durante le ore notturne qualdo la temperatura esterna è minore. Per questo è importante un'accurata disposizione ed orientamento della casa, così da poter sfruttare le brezze notturne, e l'utilizzo di ventilatori che possano muovere l'aria in assenza di brezza, ma soprattutto occorre studiare dei percorsi per far fuoriuscire l'aria calda dall'edificio. In tutto questo, importante è anche la scelta di finestre ed infissi, che devono essere di buona qualità, così come fondamentale è il poter ombreggiare le finestre esposte a sud ed ovest anche attraverso l'uso di piante o semplicemente di tende esterne o verande.

L'utilizzo di colori chiari per il tetto e per le pareti aiuta a riflettere parte della radiazione solare, ma questo criterio è più facilmente applicabile a paesi dove il materiale di costruzione per il tetto è spesso il laminato di metallo verniciato, mentre il tradizionale tegolo italiano ha colori pressochè definiti. Da evitare assolutamente il tetto incatramato, da sostituire semmai con ghiaino bianco o addirittura con un tetto verde, dove uno strato di terra ed erba mantiene il soffitto fresco anche nelle giornate più insolate.

La scelta della posizione della camera da letto, la stanza in cui è fondamentale mantenere una temperatura in un range confortevole durante l'estate, è particolarmente importante, anche nel caso in cui si decida di optare per un sistema di climatizzazione: una camera esposta ad ovest e senza protezione o ombreggiature sarà comunque molto più difficile da raffrescare, con grande dispendio di energia.

Nel clima italiano particolarmente efficienti si dimostrano i condizionatori ad evaporazione: con il clima caldo secco, questi condizionatori usano il raffrescamento provocato facendo evaporare l'acqua e lo convogliano tramite ventilatori in tutta la casa, con costi decisamente inferiori a quelli di un climatizzatore tradizionale. Lo stesso meccanismo può essere sfruttato con un laghetto posizionato sotto le finestre della camera da letto, ad esempio, o una fontana in giardino.

Ventilazione

Il movimento dell'aria è comunque la principale fonte di raffrescamento passivo, visto che riduce la temperatura aumentando il tasso di evaporazione. Solamente in giornate con alto tasso di umidità il movimento dell'aria non porta alcun sollievo, ma in Italia non sono particolarmente frequenti. Per capire quanto il movimento dell'aria può aiutare, basti considerare che una velocità della brezza di soli 0,5 metri al secondo equivale ad un calo di temperatura di 3 gradi con un'umidità relativa del 50%.

La casa andrà dunque disegnata per utilizzare al massimo le brezze estive, con aperture e finestre per far entrare l'aria fresca durante la notte e far fuoriuscire quella calda presente nella casa, considerando che l'aria calda si muove verso l'alto, mentre quella fresca tende ad entrare dai lati più in ombra, meglio se con aree di giardino o con un laghetto o fontana.

Ovviamente l'uso di ventilatori migliora il comfort, ma solo fino a velocità dell'aria di 7,5 metri al secondo: oltre questa soglia non ci sono ulteriori benefici per il raffrescamento.



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