Nuova sede Atag Italia, tecnologia d'avanguardia

25 maggio 2009
Nuova sede Atag Italia, tecnologia d'avanguardia


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La costruzione della nuova sede si è rivelata l'occasione per Atag Italia di mettere in pratica tutte le tecnologie e le apparecchiature che l'azienda commercializza. Dalla caldaia a condensazione alla tecnologia solare, dall’impianto a pavimento ai pannelli termici e fotovoltaici, fino all’eolico e al recupero delle acque piovane, tutte queste tecnologie sono state impiegate nella nuova sede Atag Italia di Peschiera del Garda, in provincia di Verona, realizzata secondo un progetto interno Atag che vede una stretta correlazione di base tra pianificazione architettonica ed impiantistico-termotecnica.

«Il cuore dell’intero sistema, come della produzione Atag, è Modulo», esordisce l’ing. Danilo Abbianoni di Atag Italia. Tra la vasta gamma di prodotti che applicano il principio della condensazione, il generatore termico Modulo - studiato per ottimizzare e velocizzare la realizzazione delle centrali termiche - riveste un ruolo centrale giustificato da diversi motivi, primo fra tutti l’esclusiva opportunità della modularità. «Tra le forme di produzione di energia termica e riscaldamento, per la nostra sede abbiamo seguito la logica di avere a disposizione più fonti energetiche: questo ci permette di scegliere la soluzione sempre ottimale, in termini di resa e di rispetto dell’ambiente».

Partiamo dalla combustione: l’acqua calda è prodotta da un generatore modulare, cui si aggiunge l’integrazione con l’energia solare prodotta da collettori termici piani e sottovuoto. Tecnologie basate sulla volontà del massimo risparmio energetico: in particolare, «un aspetto fondamentale per il recupero energetico è dato dalla possibilità di recupero del calore di scarto derivante dall’utilizzo dei generatori in sala prove. L’obiettivo primario di utilizzo dei generatori in questo sala è, appunto, verificarne il funzionamento, testarne le funzionalità etc. Molti test avvengono mettendo i generatori in funzione; il calore così generato, anziché essere dissipato viene recuperato e convogliato ad un sistema di accumulo».

In questo caso i sistemi di regolazione, indispensabili in un sistema complesso che utilizza più fonti energetiche, hanno il compito di valutare e utilizzare momento per momento la fonte energetica con il minor costo di produzione. «La priorità – specifica il nostro interlocutore - viene quindi data al calore di recupero della sala prove, che è sostanzialmente gratuito dato che i generatori verrebbero comunque utilizzati; successivamente, laddove è possibile, interviene il collettore solare». L’energia che ne deriva è praticamente a costo zero, conferma l’ingegnere: una volta montato l’impianto e provveduto all’energia elettrica di pompaggio, sostanzialmente non ci sono ulteriori oneri per la produzione di energia; il generatore termico Modulo interviene infatti solo come ultima risorsa, quando altre tipologia di energia a minor costo ed impatto siano non presenti o insufficienti.

Due parole sul solare: i collettori solari Atag Italia sono piani e a tubi sottovuoto. Atag privilegia la produzione di base dei collettori piani perché ritenuti i più indicati per impianti solari termici in termini di costi, semplicità di impianto, efficienza energetica; i collettori a tubi sottovuoto sono caratterizzati da maggior efficienza e da un risparmio di superficie necessaria (- 20%) a parità di energia, a fronte però di maggiori spese di installazione e gestione.

Nella nuova sede sono presenti entrambe le tipologie di pannello "per rispondere una volta di più – interviene Abbianoni – alla volontà di indagare e testare le prestazioni delle rispettive tecnologie, per muoverci poi di conseguenza. A questa finalità sperimentale e di verifica fa capo anche l’installazione di un impianto di produzione di energia elettrica con collettori fotovoltaici con potenza di picco di circa 15 kw, collegati in parallelo alla rete elettrica pubblica, ad integrazione dell’utilizzo delle fonti energetiche alternative".

Alla base dell’intero sistema elaborato per la sede Atag vi è quindi una filosofia di risparmio energetico e attento calibramento delle risorse: al medesimo principio si ispira anche l’applicazione della stratificazione tramite collettore di equilibramento. «In questo caso – riprende l’ing. Abbianoni – oltre alla “gerarchia delle fonti energetiche” in termini di regolazione si aggiunge un loro ordinamento anche in base al livello termico: le due forme di produzione di energia – tramite collettore solare e tramite generatore a condensazione – rispondono al principio secondo cui ad una temperatura di utilizzo più bassa corrisponde un rendimento maggiore. Partendo dal basso, tramite l’equilibratore sono chiamate in causa dapprima le energie utilizzabili a più bassa temperatura, in particolare l’energia derivante dal collettore solare; nella parte alta vengono quindi convogliate le energie a medio-alta temperatura provenienti dalla sala prove e dal generatore. Allo stesso modo, sul lato impianti, si può sfruttare questa stratificazione per avere una distribuzione a più alta temperatura per il sistema di trattamento dell’aria e, analogamente, una distribuzione a più bassa temperatura per l’impianto a pavimento. Si crea così un ordine - una “gerarchia”, appunto - in funzione della temperatura, sia in fase di acquisizione che di cessione dell’energia».

A questa tecnologia di produzione sono stati abbinati sistemi altrettanto efficienti in termini di sistemi di distribuzione: «innanzitutto l’impianto radiante a pavimento – precisa l’ingegnere – che, fra tutte le tipologia impiantistiche, è la soluzione che richiede la minor temperatura di alimentazione e impianto di aria primaria; l’impianto è stato inoltre correttamente dimensionato per essere alimentato con acqua a bassa temperatura (intorno ai 50°, il livello termico prodotto dai generatori a condensazione)». In questo caso, per l’impianto a pavimento Atag Italia ha scelto il proprio prodotto Floor Roll, dotato di pannello isolante in polistirene espanso sinterizzato, particolarmente indicato per le sue caratteristiche di posa veloce su grandi superfici.

Passando ad osservare più da vicino il cuore dell’impianto globale, notiamo un aspetto interessante: il sistema ad integrazione solare installato costituisce il prototipo di una novità di prodotto recente ma già affermatissima, il generatore modulare termosolare Q Solar Maxi. «Proprio sulla base degli studi e risultati rilevati direttamente dal nostro impianto – nelle parole dell’ing. Abbianoni  –abbiamo ritenuto di realizzare per il mercato un generatore analogo, che ripercorresse le medesime scelte progettuali in modo però più compatto e pratico. È nato così di Q Solar Maxi, il modulo termico premiscelato a condensazione con  integrazione solare, prefabbricato e da assemblare semplicemente secondo un preciso schema di montaggio e regolazione.».

La sede Atag stessa si è quindi proposta come “banco di prova” per l’elaborazione di un generatore modulare che raccogliesse tutte le funzioni del prototipo installato, associando la logica della modularità alla prefabbricazione nella produzione specifica di Atag Italia. «Basta osservare la composizione  del nostro impianto – sottolinea l’ingegnere – per vedere l’ispirazione alla base di Q Solar Maxi: il concetto della modularità discende dal nostro prodotto di punta Modulo, costituito da una composizione in cascata di generatori termici: nato esclusivamente per l’utilizzo termico (riscaldamento ambienti e acqua calda), ci ha offerto lo spunto per applicarne il principio al modulo termico ad integrazione solare che, in versione “singola”, è rappresentato dalla nostra caldaia Q Solar. Dopo l’introduzione a livello nazionale di fonti energetiche integrative, Atag ha elaborato una sorta di connubio tra Modulo e Q Solar, in cui il concetto di modulo espanso si estende all’energia solare: ecco Q Solar Maxi, in cui si mixano le caratteristiche di modularità, gestione a cascata, ottimizzazione delle potenze erogate e regolazione specifica». Per Atag e per la tecnologia ecologica in generale, un doppio passo avanti: rispetto ai sistemi oggi in commercio, che prevedono l’uso dell’energia solare solo per la produzione di acqua calda sanitaria, Q Solar Maxi riesce a sfruttare l’energia solare anche per il riscaldamento ambienti.



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