Quale riscaldamento per le case prefabbricate in legno?

25 ottobre 2009
Quale riscaldamento per le case prefabbricate in legno?


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La scelta di un sistema di riscaldamento non può prescindere dalla tipologia di abitazione. Una casa prefabbricata in legno ad esempio potrà richiedere un impianto ben diverso da quello di una casa in edilizia tradizionale delle stesse dimensioni.

Una delle tipologia di impianto di riscaldamento più utilizzata nelle case prefabbricate è senza dubbio quella a pavimento, molto spesso abbinata ad un impianto solare termico o ad una caldaia a pellet.

Il riscaldamento a pavimento offre notevoli vantaggi rispetto ad uno a termosifoni, prima di tutto per la possibilità di essere utilizzato con temperature dell'acqua molto più basse. Questo consente di utilizzare pannelli solari termici abbinati ad una caldaia (a gas, a pellet, a legna) o ad una pompa di calore, risparmiando così sul costo della bolletta durante i mesi invernali freddi ma con buon irraggiamento solare.

Questo tipo di riscaldamento inoltre non muove grandi volumi d'aria all'interno delle stanze come ad esempio con i termosifoni, riducendo la polvere e lasciando maggiore libertà progettuale visto che gli ingombri sono tutti nascosti sotto al pavimento.

Questi vantaggi però sono ottenuti con un costo iniziale dell'impianto superiore a quello dei tradizionali termosifoni, ma anche con una maggiore complessità in caso di modifiche all'abitazione dovute alla presenza delle serpentine sotto ai pavimenti. Anche la difficoltà ed i costi di riparazione in caso di perdite possono scoraggiare gli acquirenti, ma in questo caso va detto che gli impianti di ultima generazione si sono rivelati enormemente più affidabili dei primi modelli in commercio.

Ma come si integrano gli impianti di riscaldamento a pavimento con le case prefabbricate in legno? Verrebbe da dire che non ci dovrebbero essere differenze con una casa in edilizia tradizionale, ma in realtà qualche differenza ci può essere.

Partiamo infatti dal presupposto che una casa prefabbricata in legno abbia una necessità di riscaldamento inferiore, dovuta al generalmente migliore isolamento termico. In questo caso i vantaggi di un sistema a bassa temperatura, che per le sue caratteristiche deve funzionare praticamente in continuo, si riducono drasticamente. Il riscaldamento a pavimento infatti deve rimanere acceso pressochè costantemente, e le possibilità di rapidi spegnimenti e riaccensioni sono estremamente limitate. I radiatori invece possono essere facilmente dotati di valvole termostatiche che in caso di aumento di temperatura della stanza oltre un certo valore scollegano immediatamente il temrosifone dall'impianto, permettendo di ridurre i consumi.

Facciao un esempio pratico, con una famiglia che si ritrova in cucina/soggiorno per la cena, accendendo piano cottura o forno per cucinare e con diverse persone nello stesso ambiente. Se l'isolamento è elevato, il calore degli elettrodomestici e delle persone contribuirà notevolmente a riscaldare la stanza, e lo stesso può avvenire durante il giorno con un buon irraggiamento solare attraverso un'ampia vetrata.

In entrambi i casi il riscaldamento a pavimento non potrà effettuare variazioni, rimanendo sempre acceso, mentre nel caso dei termosifoni le valvole elettrostatiche provvederanno a spegnere i dariatori di quelle stanze, riducendo il consumo istantaneamente e soprattutto evitando il surriscaldamento degli ambienti.

Insomma, il maggiore costo iniziale non è il solo elemento da considerare quando si dovrà scegliere il sistema di riscaldamento.



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