Come scaldare efficacemente la casa con un caminetto

01 novembre 2009
Come scaldare efficacemente la casa con un caminetto


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In tempi di crescenti aumenti dei costi di riscaldamento, i consumatori sono alla ricerca di alternative low cost e, soprattutto, eco-friendly a petrolio, gas ed elettricità. Il caminetto è considerato come valida soluzione eco-sostenibile e, nello stesso tempo, funzionale. Molti potenziali acquirenti non si rendono, però, conto di quante differenze ci possono essere in fatto di efficienza tra le varie tipologie di caminetti.

A differenza dei camini aperti, i modelli chiusi con il pannello di protezione riescono a trasformare l’85% del combustibile in calore, che verrà totalmente utilizzato. I modelli aperti, invece, riescono a usare efficacemente solo il 20% del calore generato: il resto “si disperde nel comignolo”. Inoltre, i focolari chiusi eliminano spiacevoli esalazioni di fumo e le stufe con pannello di protezione vetro-ceramico screditano il pregiudizio “caldo di fronte, freddo dietro”.

Perché i caminetti chiusi sono più efficienti di quelli aperti?
I caminetti chiusi con un vetro panoramico bloccano le esalazioni di fumo e offrono la possibilità di regolare il flusso di aria permettendo il controllo del processo di combustione e l’ottimizzazione dell’utilizzo del combustibile. Un altro aspetto positivo è dato dal fatto che questo processo diminuisce notevolmente i livelli di dispersione del calore. I caminetti con pannello vetro-ceramico diventano così una reale fonte di riscaldamento in grado di abbattere i costi.

Con piccole quantità di legna si possono ottenere temperature confortevoli, tenendo conto del fatto che deve venir utilizzato legno con un alto potere energetico.

“Per i proprietari di un caminetto con pannello di chiusura, il risparmio economico è concreto e l’efficienza del calore prodotto dal legno è paragonabile ai quella dei combustibili classici” afferma Isabel Eymael, marketing manager di Schotto Robax, azienda attiva nella produzione di pannelli in vetro ceramica. L'azienda ha recentemente varato l'iniziativza "atmosfire", che offre consigli interessanti sul mondo dei caminetti.

Come riscaldare in modo corretto?
Per ottenere risultati positivi è importante seguire le raccomandazioni dei produttori. Mentre generalmente ogni tipologia di legno non trattato può essere utilizzato nelle stufe, è importante considerare il suo grado di essiccamento: i ceppi devono essere lasciati ad essiccare per almeno due anni in una zona protetta, ma areata, fino ad arrivare a contenere meno del 20% di umidità. Bisogna inoltre ricordare che le varietà di legno bruciano in modo differente: il legno di piante a foglie caduche brucia in modo più efficiente rispetto a quello delle conifere. Legno di pino e di abete bruciano velocemente e vengono solitamente usati per accendere il fuoco. Ogni tipologia di legno si distingue inoltre per le differenti profumazioni e per la forma della fiamma prodotta: il legno di frassino genera una fiamma più avvolgente, mentre i ceppi di betulla hanno un piacevole e aromatico profumo. Trattandosi di un materiale grezzo e rinnovabile, esente da CO2, il legno è una fonte di energia particolarmente eco-friendly ed è inoltre più economico di petrolio, gas ed elettricità. Inoltre, i rifornimenti di legna in Europa sono sicuri sul lungo periodo. Fonti di energia alternative, convenienti, ma allo stesso tempo efficienti,  possono essere il pellet e la lignite.
Informazioni aggiuntive sulle differenti forme di combustibili sono disponibili sul sito www.heizprofi.com.

Maggiori informazioni:
www.atmosfire.it



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