Pompa di calore: come funziona

16 marzo 2010
Pompa di calore: come funziona


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In Italia non sono molto diffuse, ma in molti paesi gli scaldabagno a pompa di calore sono una delle soluzioni più impiegate nelle abitazioni. Le pompa di calore sono ben noto ai nostri lettori, visto che sono impiegate ad esempio negli impianti geotermici o per riscaldare l'acqua delle piscine, ma pochi sanno esattamente come funzionano.

La pompa di calore utilizza l'energia contenuta nel calore dell'aria (o dell'acqua nel caso degli impianti geotermici) che viene sfruttata con un'alta efficienza, tanto da consumare circa un terzo o addirittura un quarto dell'energia richiesta da un tradizionale scaldabagno elettrico per riscaldare la stessa quantità d'acqua.

L'impiego ideale delle pompe di calore come scaldaacqua in Italia è soprattutto limitato alle zone non raggiunte dal gas metano, visto che il GPL risulta alla fine più caro da utilizzare e soprattutto comporta problemi di stoccaggio, per la realizzazione dell'impianto e non ultimo di sicurezza, mentre sono comunemente usate nei condizionatori ed appunto negli impianti geotermici.

Dicevamo che la pompa di calore estrae appunto il calore dall'aria, ma quando fuori fa freddo come funziona? Beh', normalmente una pompa di calore è in grado di funzionare correttamente anche fino a -10 gradi centigradi di temperatura esterna, anche se la temperatura ideale di funzionamento è oltre gli zero gradi probabilmente.

L'aria è convogliata all'interno della pompa di calore da un ventilatore, e arriva in un evaporatore che contiene uno speciale tipo di refrigerante, contenuto in una serie di tubi. Il refrigerante - di solito l'R134a senza CFC - evapora a -26 gradi centigradi, per cui anche temperature molto basse sono in grado di farlo evaporare, trasformandolo da liquido a gas.

A questo punto un compressore pompa il gas attraverso una piccola valvola, dove viene compresso, generando calore. Il calore generato viene trasferito da uno scambiatore di calore all'aria che viene poi convogliata nelle condotte per il riscaldamento, oppure all'acqua nel caso di riscaldamento a bassa temperatura, di uno scaldabagno o di un riscaldamento per piscina.

La temperatura del liquido refrigerante, una volta ceduto il proprio calore, cala drasticamente, ed il refrigerante torna da gassoso a liquido, potendo così ricominciare da capo il ciclo.



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