Tenere in efficienza l'impianto di riscaldamento per consumare meno

06 gennaio 2008

Il nostro impianto di riscaldamento, per essere efficiente e consumare poco, deve essere ben tenuto e perfettamente regolato. Spesso, invece, le nostre caldaie sfruttano poco o male l’energia contenuta nel combustibile.

Proprio per questo il D.P.R. 412 del 26.8.93 ed il Dlgs 19 agosto 2005 N. 192 hanno reso obbligatori i controlli sull’efficienza degli impianti termici.

Su tutti gli impianti, sia centralizzati che autonomi, dobbiamo far effettuare almeno una manutenzione all’anno, secondo regole precise. La manutenzione deve essere effettuata da tecnici specializzati che riportano i risultati dei controlli effettuati su un “libretto” che ogni impianto deve avere.

La manutenzione obbligatoria prevede:

- il controllo della temperatura ed analisi dei fumi che fuoriescono dal camino: una temperatura dei fumi troppo elevata indica la probabile presenza di incrostazioni all’interno della caldaia, che si traducono in un minor rendimento dell’impianto.

- la pulizia della caldaia: anche un piccolo spessore di fuliggine nei canali che portano il fumo causa una sensibile riduzione del rendimento dell’impianto.

- la regolazione della combustione del bruciatore: un bruciatore mal regolato oppure non perfettamente adeguato alla caldaia è causa di notevole spreco di energia. Inoltre, parte del combustibile non viene totalmente bruciato, con la conseguenza che parte delle particelle incombuste si depositano sulle superfici interne della caldaia e del camino, e altre fuoriescono dal camino inquinando l’ambiente circostante.

- la sostituzione del generatore di calore obbligatoria se, dagli accertamenti effettuati durante le operazioni di manutenzione, si riscontra che non è possibile migliorare il rendimento della caldaia per adeguarlo ai valori minimi imposti dalla legge. Nel caso di caldaie molto vecchie (15 anni) è obbligatoria una diagnosi energetica da parte di personale qualificato e, generalmente, è conveniente sostituire la caldaia con una ad alta efficienza.

AFFIDIAMO L’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO IN BUONE MANI

Chi si deve occupare della buona conduzione e della manutenzione del nostro impianto di riscaldamento?

Secondo la legge l’Amministratore è il solo responsabile della conduzione, del controllo e della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto centralizzato, mentre il proprietario o l’occupante lo sono per gli impianti autonomi ; entrambi hanno l’obbligo di affidare gli eventuali interventi di manutenzione straordinaria ad una ditta specializzata che possieda i requisiti previsti e può delegare alla stessa ditta tutte le sua responsabilità nominandola “terzo responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico”.

Tra i compiti del “terzo responsabile”, oltre alle operazioni di manutenzione che vanno registrate sul “libretto di centrale” (“libretto di impianto” per gli impianti più piccoli), vi è il rispetto del periodo annuale di accensione, l’osservanza dell’orario prescelto nei limiti imposti dalla legge, il mantenimento della temperatura ambiente entro i 20°C e il rispetto delle norme di sicurezza.

Alcuni consigli: affidate i lavori di ristrutturazione dell’impianto ad un installatore che possiede i requisiti previsti dalla legge n. 46/90; assicuratevi che l’installatore abbia depositato al Comune la relazione tecnica prima di iniziare i lavori; e, alla fine dei lavori, fatevi rilasciare la dichiarazione di conformità. Questo anche nel caso si tratti di eliminare l’impianto centralizzato per realizzare impianti autonomi.

Fonte:
Enea




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