Pompa di calore ZeroVero da Nature Power

17 settembre 2008
Pompa di calore ZeroVero da Nature Power


Clicca per ingrandire

Nell’aria, nell’acqua e nel suolo sono immagazzinate enormi quantità di energia, che si rinnovano continuamente grazie al calore terrestre, alla radiazione solare e alle precipitazioni atmosferiche.

La pompa di calore è un dispositivo che recupera energia da aria, acqua e terra con un sistema analogo a quello di un comune frigorifero, invertendone la funzione per riscaldare ambienti e utilizzandola direttamente per raffrescarli.

L’aspetto più importante è che la quantità di energia recuperata da questo tipo di macchina è superiore da 3 a 6 volte l’energia (elettrica) spesa per farla funzionare, in dipendenza dal tipo di elemento utilizzato (aria, acqua o terra).

La pompa di calore ZeroVero è una evoluzione molto significativa di questo tipo di macchine, perché utilizza per il suo funzionamento sia l’aria, sia l’energia accumulata da pannelli solari termici, con due vantaggi significativi: rendimento più alto rispetto ad una pompa di calore tradizionale ad aria ed estensione della gamma di funzionamento dei pannelli solari.

Pompa di calore: il funzionamento

Analizziamo ora nel dettaglio il funzionamento della pompa di calore. Essa si compone Analizziamo ora nel dettaglio il funzionamento della pompa di calore. Essa si compone essenzialmente di un circuito sigillato all'interno, nel quale un gas, normalmente Freon R22, compie un intero ciclo termodinamico, detto di Carnot, che consiste in pratica in una compressione quasi adiabatica (a volume praticamente costante) avvenendo in un compressore volumetrico di tipo ermetico.

Il motore elettrico di trascinamento e il compressore sono inglobati in un unico contenitore ermetico, completamente isolato termicamente, in modo da ridurre le dispersioni di calore verso l'esterno; naturalmente il contenitore ermetico contiene anche l'olio per la lubrificazione del compressore medesimo. Durante la prima fase del ciclo, detta compressione, il freon aumenta di pressione e di temperatura con un incremento del proprio contenuto entalpico; nella seconda fase il freon attraversa uno scambiatore, detto condensatore, nel quale viene a contatto con l'acqua o l'aria, cedendo loro in contro corrente il calore immagazzinato nelle due fasi precedenti.

L'acqua o l'aria così riscaldate sono utilizzate come fluido vettore per il riscaldamento di locali o di acqua sanitaria. Nella terza fase del ciclo termodinamico, il freon attraversa una valvola di espansione ove subisce un processo di "laminazione" e una conseguente riduzione di pressione e quindi un calo della temperatura. Questo cambiamento di stato da gas a liquido è utilizzato nell'evaporazione (quarta fase) dove il freon si troverà a temperature molto basse, tali da permettergli di assorbire calore dal fluido vettore esterno apportatore di energia. Nel caso questo sia aria, essa viene aspirata a temperatura ambiente e convogliata sull'evaporazione mediante un ventilatore, preferibilmente assiale.

L'aria viene così raffreddata di 4 - 6 centigradi ed espulsa, mentre il freon ne assorbe il calore evaporando nuovamente e torna al compressore per riprendere il ciclo descritto.essenzialmente di un circuito sigillato all'interno, nel quale un gas, normalmente Freon R22, compie un intero ciclo termodinamico, detto di Carnot, che consiste in pratica in una compressione quasi adiabatica (a volume praticamente costante) avvenendo in un compressore volumetrico di tipo ermetico.

Il motore elettrico di trascinamento e il compressore sono inglobati in un unico contenitore ermetico, completamente isolato termicamente, in modo da ridurre le dispersioni di calore verso l'esterno; naturalmente il contenitore ermetico contiene anche l'olio per la lubrificazione del compressore medesimo. Durante la prima fase del ciclo, detta compressione, il freon aumenta di pressione e di temperatura con un incremento del proprio contenuto entalpico; nella seconda fase il freon attraversa uno scambiatore, detto condensatore, nel quale viene a contatto con l'acqua o l'aria, cedendo loro in contro corrente il calore immagazzinato nelle due fasi precedenti.

L'acqua o l'aria così riscaldate sono utilizzate come fluido vettore per il riscaldamento di locali o di acqua sanitaria. Nella terza fase del ciclo termodinamico, il freon attraversa una valvola di espansione ove subisce un processo di "laminazione" e una conseguente riduzione di pressione e quindi un calo della temperatura. Questo cambiamento di stato da gas a liquido è utilizzato nell'evaporazione (quarta fase) dove il freon si troverà a temperature molto basse, tali da permettergli di assorbire calore dal fluido vettore esterno apportatore di energia.

Nel caso questo sia aria, essa viene aspirata a temperatura ambiente e convogliata sull'evaporazione mediante un ventilatore, preferibilmente assiale. L'aria viene così raffreddata di 4 - 6 centigradi ed espulsa, mentre il freon ne assorbe il calore evaporando nuovamente e torna al compressore per riprendere il ciclo descritto.

Maggiori informazioni:
NATURE POWER s.a.s.

Distributore esclusivo ZeroVero
www.nature-power.it




comments powered by Disqus