Casalgrande: una Polisportiva fatta di container

03 novembre 2013
Casalgrande: una Polisportiva fatta di container

Casalgrande: una Polisportiva fatta di container


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Gli esperti BOX4IT hanno offerto la propria consulenza specializzata per la realizzazione degli ambienti sportivi adibiti a spogliatoi e servizi ricettivi della Polisportiva Casalgrandese. Un progetto caratterizzato da alti standard tecnologici per rispondere alle esigenze di sicurezza e qualità. Da un lato, la natura stessa degli ambienti da realizzare, che devono resistere a costanti ed elevati tassi di umidità pur mantenendo il clima confortevole per gli atleti, dall’altro la necessità di creare una struttura in grado di rispettare le particolari normative dettate dal CONI e le specifiche di sicurezza anti-sisma volute dal Comune di Casalgrande (RE).

Gli specialisti BOX4IT hanno realizzato il progetto completo, già approvato dal committente e attualmente in lavorazione, che verrà completato in 2 mesi. Il complesso sportivo ospiterà 4 spogliatoi con relativi servizi di supporto. All’interno anche bar, magazzino, infermeria, sala riunioni e sala video. All’esterno una grande terrazza sovrastante. Il tutto utilizzando 16 container high cube in acciaio Cor-Ten riciclati a fine corsa da 40 piedi, distribuiti su 2 piani.

Data la natura sismica del territorio, i tecnici BOX4IT hanno ideato una soluzione ad hoc per garantire la realizzazione di una struttura estremamente robusta e sicura.

«Questo progetto rappresenta per noi una sfida in termini di prestazioni: performance estremamente elevate, ambiente confortevole e design moderno - commenta Alessando Cocchi, Titolare Phoenix International - Dopo numerosi studi con i nostri esperti, abbiamo scelto di rinforzare le strutture portanti aggiungendo montanti di supporto perimetrali e interni extra e stiamo realizzando strutture di ancoraggio al suolo costituite da cavi agganciati ai blocchi d’angolo e immersi nel cemento. Due soluzioni che aumenteranno ulteriormente la resistenza e la robustezza dell’intero comprensorio. Inoltre, abbiamo deciso di agganciare i container tramite raccordi intertwist, sfruttando la tecnica utilizzata sulle navi invece di saldarli tra loro. In questo modo l’intera struttura diventa autoportante ed estremamente flessibile. Due caratteristiche che ne determinano la sicurezza in caso di sismi e calamità naturali».




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