Il primo eco-edificio costruito con rifiuti a Conegliano

29 maggio 2008

Verrà inaugurato ufficialmente venerdì 30 maggio a Conegliano il primo edificio interamente ecologico ed eco-compatibile d'Italia.

Si tratta della nuova sede di Savno - Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale – il consorzio che da 7 anni si occupa della gestione di tutti i servizi di igiene ambientale – in particolare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti – di 35 Comuni della provincia di Treviso, e che da alcuni mesi collabora a livello nazionale con Italgrob – Federazione Italiana Grossisti e Distributori di Bevande – per la realizzazione di un progetto per il rilancio del Vuoto a Rendere in Italia.

Costruito su 2 piani, per una superficie di 600 metri quadrati, l'edificio è stato progettato secondo i criteri della più moderna “bio-architettura” e realizzato in ogni sua parte, dalle fondamenta fino al tetto, utilizzando rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, come l’acciaio, metallo riciclato e riciclabile all’infinito e soprattutto non dannoso per l’uomo, che ne compone la struttura portante.

Dal recupero delle bottiglie in Pet provenienti dalla differenziata dei 35 Comuni trevigiani, derivano invece gli speciali fogli in poliestere utilizzati per l’isolamento termo-acustico della struttura. Si tratta di fibre di plastica altamente fono e termoisolanti, “termolegati” cioè privi di resine leganti e colle, nonché autoestinguenti, vale a dire che non producono fumi tossici in caso di incendio.

Anche l’isolamento dei pavimenti è ottenuto con materiale proveniente dalla raccolta differenziata: è stata infatti impiegata una particolare fibra di cellulosa realizzata utilizzando i quotidiani riciclati, un materiale naturale e con ottime caratteristiche isolanti che richiede poca energia per essere prodotto e può essere riciclato all’infinito. Infine i pannelli in legno-cemento utilizzati per il tamponamento, anch’essi riciclabili al 100% e prodotti con il consumo di pochissima energia, provengono dagli scarti delle segherie.

Materiali riciclati e riciclabili quindi, dotati di certificato bio-ecologico, ma non solo: la struttura vanta infatti soluzioni impiantistiche all'avanguardia per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, il risparmio energetico e l'utilizzo di fonti rinnovabili.

Per ridurre i consumi, la nuova sede della Savno è stata progettata in modo che la sua struttura semplice e compatta limitasse ogni dispersione di calore. Il risparmio energetico sarà garantito anche dal sistema di climatizzazione geotermica, scelto per il riscaldamento e il raffrescamento dell’edificio, garantito da fonti rinnovabili per cui il 70% dell’energia sarà fornito dall’accumulo della massa terrestre.

Per limitare l’impatto termico ed ambientale, inoltre è prevista la realizzazione di un giardino pensile sul tetto dell’edificio, creato utilizzando il compost proveniente dalla raccolta differenziata. Si tratterà di un vero e proprio “tetto verde” accessibile, in grado di proteggere dalle escursioni termiche, trattenere le polveri sottili dell'aria e conservare l'umidità.

È stato infine predisposto un  impianto per la raccolta dell’acqua piovana, che verrà utilizzata per alimentare le piante ed i servizi igienici.

“Di fronte all’esigenza di una nuova sede più grande ed accogliente, in tempi di cambiamenti climatici e scarsità delle riserve energetiche - ha commentato il presidente di Savno, Riccardo Szumski - era doveroso un atto di civiltà e di rispetto per l’ambiente, in linea con l’attività della Società. Di qui la scelta di costruire un edificio ecologico, solido ed energeticamente efficiente anche attraverso il riciclo e recupero di materiali provenienti dalla raccolta differenziata, a dimostrazione che gli sforzi dei cittadini nel differenziare hanno degli sbocchi concreti. Il costo complessivo della nuova sede è di circa un 20% in più rispetto ad un normale edificio, ma grazie alle caratteristiche ecologiche del fabbricato, nel giro di breve tempo tali costi verranno ammortizzati”.

“Apprezzo molto l'attività svolta da questa società nel campo dell'igiene ambientale, settore che negli ultimi anni ha assunto, in virtù della natura dell'interesse tutelato, una notevole valenza economico-sociale – ha invece dichiarato il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, nella sua lettera alla direzione di Savno – e la ringrazio per la sensibilità dimostrata nell'operare secondo i criteri sostenibili, affrontando tematiche che hanno un forte impatto ambientale, nell'auspicio che possa diventare modello di riferimento e di stimolo anche per altri operatori del settore”.

Il taglio del nastro è previsto per venerdì 30 maggio alle ore 11.00, alla presenza di numerose Autorità regionali e provinciali. Ad illustrare il progetto saranno, il presidente di Savno, Riccardo Szumski e il direttore Generale Stefano Riedi, che accompagneranno i presenti per una visita guidata dell'edificio.





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