Master CasaClima-Bioarchitettura, nuovi progettisti per un nuovo modello architettonico

29 settembre 2010
Master CasaClima-Bioarchitettura, nuovi progettisti per un nuovo modello architettonico


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È ormai un dato di fatto: l’energia fossile è sempre meno disponibile. Appare dunque necessario orientarsi verso l’attenzione ai consumi energetici, se vogliamo mantenere intatto l’equilibrio dell’ecosistema. Le alternative esistono da tempo e il loro perfezionamento è in continua ascensione. L’edilizia rappresenta da sempre un significativo indice per la valutazione del mercato economico e gli investimenti in questo settore hanno effetti positivi sull’intero settore.

La maggior parte degli edifici in Italia hanno più di 25 anni, un patrimonio storico-architettonico che però consuma oltre 20 litri di gasolio per metro quadro di superficie all’anno (pari a 20 metri cubi di gas). Ristrutturare gli immobili operando una riqualificazione energetica, oltre a determinare un indotto positivo sul mercato economico, porta indubbiamente un risparmio annuo sulle spese di climatizzazione e di riscaldamento, riducendo drasticamente l’impatto ambientale degli edifici sull’ecosistema. Il cambiamento dell’approccio al progetto è quindi indispensabile, ma non solo allo scopo di ottenere un beneficio ambientale e sostenibile.

La forma delle città odierne, pensiamo alle periferie, ovvero ai nuovi quartieri edificati in una qualunque cittadina italiana, non è più riconducibile al patrimonio edilizio lasciatoci in eredità nei centri storici. La situazione attuale non è riconducibile in esclusiva a scelte sbagliare dei progettisti, in quanto nel processo progettuale sono anche altri i fattori che intervengono (leggi di mercato, vincoli, normative e il disperdersi delle abilità manuali). Ciò non toglie che i progettisti risultino troppo spesso inadeguati rispetto alle esigenze della società: c’è chi si attarda in fumosi discorsi circa la necessità di astratte aderenze delle forme alla funzione, altri si crogiolano nell’autoesibizione di stilemi individuali, altri ancora annegano nella vacua plasticità dell’immagine da rendering o del dettaglio.

Ad esempio, se fissato il luogo, la destinazione, la volumetria, la spesa e gli altri dati vincolanti, venisse dato incarico ad un gruppo di progettisti di disegnare il progetto più idoneo, elegante, significativo e pertinente di cui sono capaci; e ad un altro gruppo di professionisti, altrettanto coscienziosi e preparati, l’incarico di disegnare un volume rispondente alle necessità edificatorie ma intrinsecamente scorretto, caotico, inelegante, insignificante e per nulla pertinente; ebbene: garantita la realizzabilità e mescolati i disegni, né il profano né il tecnico né il docente universitario né lo storico dell’architettura sarebbero in grado di distinguere l’intenzione che li ha originati. Programmaticamente giusti e deliberatamente sbagliati si confonderebbero in maniera in districabile secondo dinamiche di tragica equivalenza. Si ha così la dimostrazione dell’assurdità della situazione attuale, la evidenziazione dell’assoluta mancanza di relazione da parte dell’architettura con le ragioni del suo essere ma anche la inderogabile necessità di porci un sistema di quesiti fondanti che dinanzi a ipotesi divergenti consentano un minimo di orientamento; di porci obiettivi appunto “edificanti” attraverso la condivisione di alcuni criteri strategici di base capaci di metterci d’accordo su alcune grandi priorità da cui partire per ri-costruire quel concetto di architettura di cui la società ha assoluto bisogno.

Stabilito che l’intervento oggi non può non tendere all’ecologia, tra i quesiti che vanno alla radice del fare architettura se ne possono individuare alcuni di particolare efficacia rispetto a cui graduare l’attenzione, l’impegno e le risorse. A queste tematiche vuole rispondere il Master Universitario “CasaClima-Bioarchitettura” organizzato dall’Università LUMSA di Roma, che coniuga in un unico percorso formativo gli obiettivi di ecosostenibilità e di biocompatibilità degli edifici, con la consapevolezza di porre questioni, riflessioni e domande in qualche misura fondanti che, attraverso il confronto con una maniera più ecologica perché più umana, aiutino a mettere in discussione e possibilmente far traballare la maniera “ordinaria” di considerare i problemi dell’architettura contemporanea.

Un progetto ecologico dunque in quanto teso a migliorare la qualità diffusa dell’ambiente e della vita senza ricorrere a esibizionismi e senza spreco di risorse, così come definito dai canoni di certificazione energetica CasaClima, primo esempio italiano di attenzione ai consumi in edilizia. Ma anche “ecologico” perché capace di coinvolgersi positivamente nella realtà a tutti i livelli senza distinguere tra becera attività quotidiana ed estetica opera magistrale. Ecologico perché avvicinabile e accessibile a tutti i progettisti che senza inseguire le chimere dell’impossibile possono guidare le proprie azioni verso obiettivi chiari e semplici che fanno riferimento al rispetto per le persone, incentivano l’aggregazione e quindi consentono all’ideatore di sentirsi integrato nella società, propongono situazioni adottabili dagli abitanti attuali e futuri e quindi più consone, mantenibili e trasformabili. In altre parole perché presenta più probabilità di essere accolta e quindi di essere mantenuta e durare nel tempo. Che è elemento fondamentale di ogni approccio ecologico non semplificato.
Dalla fusione tra CasaClima e Bioarchitettura, nasce dunque un corso di formazione, altamente professionalizzante, che grazie alla LUMSA, da sempre attenta a coniugare il progresso scientifico e tecnologico con una forte vocazione etica ed umanistica, consente a numerosi attori, da liberi professionisti, a funzionari e addetti alla progettazione o alla direzione di cantieri edili, di completare il proprio bagaglio formativo con riferimento alle tematiche energetiche. Il Master, giunto alla terza edizione, è rivolto alla formazione di professionisti orientati alla progettazione in una prospettiva ecologica, a basso consumo energetico, sia a scala urbana che a scala edilizia, con un occhio di riguardo alla certificazione energetica.

L’approccio formativo è caratterizzato da una forte multidisciplinarietà, data all’interazione dei tre attori coinvolti, l’Università LUMSA, l’Agenzia CasaClima e Bioarchitettura, nell’obiettivo di coniugare gli aspetti tecnologici con quelli ambientali e sociali, considerando la progettazione in una prospettiva olistica volta al benessere integrato dei cittadini presenti e futuri.
Qualità della docenza, collegamento diretto con il mondo del lavoro, approccio etico alle problematiche trattate, strutture efficienti e costi competitivi sono i punti di forza dell’offerta formativa proposta da un’Università da sempre attenta allo sviluppo della qualità professionale, aspetto fondamentale per la futura competitività sul mercato. Coerentemente con questa convinzione, la LUMSA punta a trasformare ogni esperienza di studio in un momento di crescita e di formazione globale finalizzata al suo sviluppo culturale,  professionale ed etico.

Allo scopo di applicare le competenze acquisite in ambito di ecosostenibilità e biocompatibilità, il Master affronta così ogni anno un caso studio specifico, proposto di volta in volta dalle amministrazioni pubbliche, per sviluppare progetti di riqualificazione energetica e rigenerazione urbana. In questo contesto, durante l’anno accademico 2008-2009, è stato affrontato il tema del risanamento energetico del complesso scolastico Alberto Sordi, in via Taggia a Roma. I progetti presentati hanno rappresentato tre possibili soluzioni di intervento: dal risanamento energetico dell’edificio esistente, alla ristrutturazione con ampliamento, fino alla costruzione ex-novo, il tutto consentendo al nuovo edificio di raggiungere alti standard di risparmio nella produzione di energia. Il Comune di Roma, a cui sono stati donati a titolo gratuito tutti i progetti, ha espresso la volontà di procedere con i lavori effettivi per donare all’edificio, realizzato in pannelli prefabbricati, un nuovo carattere di modello sostenibile per il futuro. Una scelta, quella dell’amministrazione romana, esempio concreto di come le pubbliche amministrazioni possano valorizzare le competenze di professioni nel settore delle rinnovabili e della bioedilizia, con un buon rapporto tra costi e risultati.

Durante l’edizione del 2009-2010 è stata invece affrontata l’ottimizzazione energetica del Palazzo sede della Direzione Generale INPS all’EUR a Roma. Il carattere pionieristico delle oltre 40 soluzioni proposte, presentate per l’occasione al Senato lo scorso luglio alla presenza del Presidente del Senato, onorevole Renato Schifani, del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Onorevole Gianni Letta, della Senatrice Onorevole Helga Thaler Ausserhofer e di vari esperti internazionali del settore energetico, ha confermato come ogni tipologia edilizia possa essere riconvertita all’interno di una logica globale per il risparmio energetico e per la riqualificazione urbanistico-ambientale dell’esistente, temi sempre più attuali nel dibattito sulla rigenerazione urbana e architettonica in Italia.

Tutti gli interventi proposti all’interno del Master “CasaClima-Bioarchitettura” si configurano come progetti studiati coordinando in ecologia i vari aspetti della progettazione a basso consumo energetico, sia a scala urbana che a scala edilizia, con particolare attenzione al contenimento dei consumi. Il percorso formativo proposto dunque, si pone all’avanguardia nell’offerta post lauream nel settore della Bioarchitettura, che tiene conto sia delle specifiche richieste del mercato del lavoro, sia della necessità di garantire consapevolezza e responsabilità, necessarie per affrontare positivamente le sfide di una società in rapida e continua evoluzione. 

Per informazioni sul Master
Segreteria Organizzativa: www.casaclimabio.it
segreteria@casaclimabio.it
Arch. Bruno Stefani 0471.278294
Segreteria LUMSA: www.lumsa.it
Dott.ssa Fiammetta Pilozzi 339 7911989

Le pre-iscrizioni sono aperte! Modulo scaricabile al link:
http://www.casaclimabio.it/Documenti/Modulo-PRE-Iscrizione-2010.pdf
Le iscrizioni ufficiali partiranno attorno al 25 settembre 2010 in concomitanza con la pubblicazione del Bando Ufficiale da parte dell’Università LUMSA: www.lumsa.it
I posti disponibili sono limitati.



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