Biopiscina

07 giugno 2006
Biopiscina


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Una biopiscina rappresenta il completamento ideale di una casa costruita secondo i criteri della bioarchitettura. A differenza delle piscine tradizionali, una biopiscina si inserisce in maniera più naturale nell'ambiente del giardino, ma - a differenza di un laghetto - consente allo stesso tempo di essere usata tranquillamente per la balneazione.

Una biopiscina infatti presenta un'acqua totalmente cristallina, esattamente come una piscina tradizionale, ma a differenza di quest'ultima questo risultato non viene ottenuto grazie all'uso di sostanza chimiche come il cloro, eliminando così del tutto la possibilità di reazioni allergiche e comunque il fastidio e l'irritazione che questo può provocare.

Per mantenere pulita l'acqua, viene fatta filtrare dalla microfauna e microflora acquatica che si sviluppa nella ghiaia e nelle zeoliti della zona di rigenerazione e del laghetto di sorgente. Le piante acquatiche assorbono l'azoto disciolto nell'acqua in modo da ridurre la possibilità di eutrofizzazione e le alghe aiutano a mantenere l'acqua sufficientemente ossigenata, oltre a rendere esteticamente più piacevole la piscina.


Inoltre una biopiscina non ha alcuna necessità di allacciamento alle fognature per poter scaricare l'acqua sporca durante la pulizia dei filtri, riducendo così notevolmente anche lo spreco di acqua.

Il vostro giardino poi sarà piacevolissimo anche d'inverno, perchè la biopioscina non ha bisogno di svuotamento o coperture invernali, ma anzi offrirà uno spazio per le piante acquatiche che abbelliranno il vostro giardino.

La biopiscina dunque (o piscina naturale) rappresenta l'evoluzione della piscina tradizionale in chiave naturale ed ecologica, offrendo la fantastica sensazione di fare il bagno in un laghetto, immersi nel verde e nella natura.

Com'è fatta una biopiscina o piscina naturale

Gli elementi di una biopiscina sono il laghetto di sorgente, i filtri biologici, il ruscello, la zona di rigenerazione ed il sistema di ricircolo dell'acqua. La prima filtrazione dell'acqua avviene nel laghetto di sorgente, dove l'acqua passa attraverso un setto di ghiaia ripulendosi dalle particelle di maggiori dimensioni. Passando poi dal ruscello, per arrivare alla parte balneabile, l'acqua viene mossa ed ossigenata.

Intorno alla parte balneabile si trova la zona di rigenerazione, profonda solitamente meno di un metro, che viene usata anche per la messa a dimora delle piante acquatiche, come ninfee, iris o fior di loto. Le piante possono essere anche sommerse, come Callitriche palustris, Eleocharis acicularis, Hottonia palustris e Myriophyllum spicatum, particolarmente adatte al filtraggio degli elementi inquinanti dall'acqua.

Uno dei vantaggi della zona di rigenerazione è che, essendo poco profonda, questa si riscalda molto più velocemente del resto della piscina, permettendone l'uso durante un periodo maggiore nell'arco dell'anno.




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