CAN Alto Adige: risultati della ricerca di mercato nel settore immobiliare

22 giugno 2006
Attente al risparmio energetico ma anche tradizionaliste nelle scelte: sono alcuni dei dati emersi sulle priorità delle famiglie altoatesine nella ricerca della casa. L'indagine è stata condotta in cooperazione tra il gruppo di lavoro “Immobilie” del <!-- ADSENSE -->
Cluster Edilizia & Facility Management - promosso dall'Assessorato provinciale all'Innovazione - e la ditta Apollis di Bolzano, che si è occupata delle interviste telefoniche e della rielaborazione statistica dei dati.

Nel settembre scorso il CAN Alto Adige, l'iniziativa dei cluster sostenuta dall'Assessorato provinciale all'Innovazione, ha costituito un gruppo di lavoro formato da sei imprese del settore edile (AMAC Calligione, CNA, Arch. Aichner & Seidl, Imm. Piffer, Bauexpert e SE.TE.CO), per dar vita ad una ricerca di mercato che indagasse, tra le famiglie altoatesine e non solo, quali fossero le loro esigenze e priorità in fatto di scelta dell'abitazione.

Le finalità che le imprese partecipanti al progetto si sono poste  sono quelle di migliorare la qualità dei servizi e dei prodotti offerti ai loro clienti, reali e potenziali. Si è elaborata cosí, nel corso dei numerosi incontri, una serie di domande più o meno tecniche da porre agli intervistati, per “fotografare” nella maniera più realistica possibile il mercato immobiliare visto dalla parte della domanda, cioè dell'acquirente.

Dal lavoro con circa 700 famiglie altoatesine e un piccolo campione nelle città di Trento e di Innsbruck sono emersi risultati interessanti: il 65% degli intervistati vive in stabili con più appartamenti, con punte del 90% nei grandi centri abitati, l'80% circa ne è proprietario e ritiene che lo stato di manutenzione sia buono.
Tra i problemi che affliggono la zona di residenza, spiccano il grado di inquinamento (27%), la mancanza di posti macchina (26%) e la rumorosità esterna (21%), per la quale è forte la richiesta di misure di isolamento acustico. Chiare sono le indicazioni degli intervistati sulle caratteristiche indispensabili che dovrebbe possedere la propria abitazione: in posizione tranquilla e soleggiata, mentre staccati di molto e in maniera del tutto sorprendente sono la presenza di verde e la vicinanza a negozi, farmacie e mezzi pubblici.

“Siamo favorevolmente sorpresi – afferma l'assessora all'Innovazione Luisa Gnecchi commentando i risultati del progetto - dal livello di informazione generale sulle nuove tecnologie: per esempio sui pannelli solari o fotovoltaici, sul teleriscaldamento e sulla domotica, per i quali gli intervistati sarebbero addirittura disposti ad investire fino al 10% in più del costo dell'abitazione. Questi dati ci confortano sulla qualità del lavoro che l'Assessorato all'Innovazione da anni sta svolgendo.”
Emergono però anche un diffuso tradizionalismo e una tendenza all'isolamento nella scelta del tipo di abitazione; si preferisce nei 2/3 dei casi quella in stile classico, preferibilmente unifamiliare(72%) con box garage, in posizione tranquilla, acusticamente ben isolata e con largo utilizzo del legno nell'arredamento interno.

L'indagine ha tracciato cosí, di riflesso, anche un profilo delle famiglie altoatesine dal punto di vista sociologico: la tendenza a isolarsi, la ricerca di protezione e sicurezza, il timore dell'inquinamento sia ambientale che acustico, sono, di fatto, gli elementi emersi da questa ricerca. “Abbiamo investito mesi di lavoro in questo progetto di cooperazione e i risultati ottenuti sono davvero interessanti per la nostra attivitá. Possiamo dire che ora conosciamo meglio le esigenze e i problemi del mercato con cui giornalmente ci rapportiamo. Sarà nostro compito ora migliorare la qualità dei nostri servizi”, questo il commento di uno dei partecipanti al progetto, il geometra Calligione.

Parte dei risultati dell'indagine sarà pubblicata nel sito internet del Cluster Edilizia & Facility Management (www.can-suedtirol.it).




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