Al TechnologyDay 2011 si è discusso del futuro delle energie rinnovabili

01 agosto 2011
Al TechnologyDay 2011 si è discusso del futuro delle energie rinnovabili


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Sostenibile, sicura e competitiva: ecco come dev’essere la produzione d’energia del futuro. Quali tecnologie però avranno effettivamente buone prospettive di sviluppo in questo settore? Gli imprenditori hanno potuto farsene un’idea il 22 luglio al TIS innovation park nel corso del TechnologyDay quest’anno dedicato al tema “Energia del futuro”. Il TechnologyDay è stato organizzato dall’Area Energia & Ambiente del TIS.

Il relatore principale della mattinata è stato Peter Hennicke, ex presidente del Wuppertal Institut für Klima, Umwelt und Energie (Istituto per il clima, l’ambiente e l’energia di Wuppertal - Germania). Nella sua relazione ha parlato della necessità ecologica di puntare su energie rinnovabili ed efficienza energetica: «Di energie rinnovabili ce ne sono in abbondanza – ma finché le energie fossili e il nucleare resteranno le più economiche, non avverrà mai la svolta energetica» afferma l’esperto, che aggiunge: «tecnicamente la rivoluzione energetica è possibile, ma per la sua realizzazione devono mettersi in gioco comuni, aziende energetiche municipali e i cittadini devono investire nella cosa pubblica con il cosiddetto “contracting” dei cittadini». Hennicke è convinto che le energie rinnovabili e l’efficienza energetica diventeranno un mega trend economico: «C’è una grande potenzialità assopita dietro l’uso efficiente di energia e risorse».

Hennicke è un esperto del settore delle energie rinnovabili. Già nel 1985, un anno prima della catastrofe nucleare di Cernobyl, aveva pubblicato un libro dal titolo “La svolta energetica è possibile”. Oggi, tre mesi dopo Fukushima, sappiamo che questa svolta deve avvenire. Il sapere di esperti come Peter Hennicke viene richiesto da tutto il mondo. In patria Hennicke è stato membro delle commissioni Enquete del parlamento tedesco ed è stato consulente dei parlamentari tedeschi sulla questione dell’approvvigionamento energetico sostenibile in tempi di globalizzazione e liberalizzazione e sulla tematica della protezione dell’atmosfera terrestre.

Un altro relatore della mattinata è stato Massimo Moser del Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt (Agenzia Spaziale Tedesca) di Stoccarda, che ha illustrato i possibili scenari tecnologici per i prossimi 40 anni. Moser ha affermato che tutte le tecnologie per lo sfruttamento delle energie rinnovabili sono necessarie per raggiungere gli obbiettivi di sviluppo del lungo periodo. Inoltre si devono realizzare condizioni sicure e durabili nel tempo per sviluppare ulteriormente la tecnologia e per permettere così un relativo abbassamento dei costi.

«L’Alto Adige, con la sua strategia energetica, è sulla strada giusta. È questo per me il risultato di oggi. È lampante che la responsabilità ecologica ed economica dell’Alto Adige ci impone di concentrarci fortemente sulle fonti energetiche rinnovabili e sull’efficienza energetica» ha riassunto il direttore del TIS Hubert Hofer.

L’imprenditore altoatesino Gert Gremes ha poi parlato dello sviluppo futuro della tecnologia fotovoltaica; altro relatore della mattinata è stato il vincitore del premio tedesco Energy Efficiency Award 2010 Markus Böhm, che ha parlato dell’efficienza energetica in azienda.

Durante il pomeriggio hanno avuto luogo seminari, workshop e colloqui con gli esperti al TIS e un enertour – ovvero una visita tecnica guidata – all’impianto fotovoltaico sperimentale dell’aeroporto di Bolzano e al sistema energetico della nuova sede della Salewa.

«Riflettere sul corretto approvvigionamento di energia è il processo sociale più importante del ventunesimo secolo» afferma l’Assessore Provinciale all’Innovazione Roberto Bizzo. «Potremo mantenere i nostri standard di vita anche in futuro se il nostro agire sarà ispirato dall’efficienza energetica, dal risparmio energetico e dalle fonti energetiche rinnovabili. Il TechnologyDay ha mostrato che, a livello tecnologico, tutto è fattibile, se esiste la volontà politica e, da non sottovalutare, anche la volontà del singolo cittadino».




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