ENEA per il Governo e la Sicurezza delle grandi Reti Tecnologiche ed Energetiche

24 novembre 2006
Lo sviluppo tecnologico e sociale dei paesi industrializzati dipende in maniera sempre più evidente, dalla disponibilità e dal corretto funzionamento di infrastrutture tecnologiche come le reti di trasmissione dell'energia elettrica, le reti di telecomunicazioni e di calcolatori, le reti di trasporto, le reti e i circuiti bancari e finanziari. Tali infrastrutture sono divenute, inoltre, sempre più strettamente connesse, tanto da essere interdipendenti e quindi più vulnerabili. Un guasto di natura accidentale o dolosa, in ognuna di queste reti complesse può facilmente estendersi ad altre, accrescendo e moltiplicando i propri effetti. In Italia tutti ricordano il black out del settembre 2003, e più recentemente il black out europeo del 4 novembre 2006, che ha messo in luce le interdipendenze fra sistema elettrico e sistema dei trasporti e delle telecomunicazioni. L'interdipendenza rende le reti più vulnerabili e ha imposto il problema della ricerca di nuove tecniche per la sicurezza al centro dell'attenzione della comunità scientifica internazionale.

Il Prof. Luigi Paganetto, Commissario Straordinario dell'ENEA, aprendo i lavori del Workshop ha evidenziato: "L'interdipendenza e complessità delle reti rendono necessario un ripensamento della prevenzione e controllo delle reti. Allo stesso tempo occorre dare spazio alle reti locali, pensando ad un sistema in cui si realizzino circuiti di microgenerazione distribuita di energia, legati alle esigenze del territorio, che esigono un supporto di reti telematiche e informatiche per il loro governo. Ciò consentirebbe non solo di migliorare la distribuzione dei carichi sulla rete, ma anche di introdurre innovazione tecnologica, soprattutto nel settore delle rinnovabili e maggiore sicurezza nel governo delle reti."

L'ENEA, insieme al CESI Ricerca, è impegnato in attività di ricerca e sviluppo finanziate  dall'Unione Europea, con l'obiettivo di sviluppare strumenti per l'analisi e la simulazione delle interdipendenze tra reti di trasmissione elettrica e reti di telecomunicazioni, e di sviluppare tecnologie software al fine di proteggerle dai guasti o dalle intrusioni intenzionali. L'ENEA opera soprattutto sul versante della prevenzione, aumentando l'affidabilità  dei sistemi di controllo, e sul lato gestione, sviluppando strumenti di supporto all'operatore. In ambito nazionale, l'ENEA è responsabile di un Progetto co-finanziato dal MIUR,  denominato CRESCO (Centro Computazionale di RicErca sui Sistemi COmplessi ), che prevede la creazione di un Centro di Supercalcolo dedicato alle applicazioni nel dominio dei Sistemi Complessi, tra cui l'analisi delle vulnerabilità e delle interdipendenze delle reti tecnologiche.

Il Workshop vuole creare un momento di confronto  tra gli operatori, pubblici e privati, con le istituzioni competenti per creare un Tavolo di Lavoro mirato allo sviluppo di un Programma Nazione di Ricerca e Sviluppo, il cui obiettivo è di assicurare una gestione tempestiva ed efficace delle crisi risultanti dallinterruzione di una o più di queste reti, in linea con gli indirizzi del Documento della Commissione Europea, DG Giustizia, Libertà e Sicurezza "European Programme for Critical Infrastructure Protection "(EPCIP)[1].

[1] http://ec.europa.eu/justice_home/funding/epcip/funding_epcip_en.htm.


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