Svizzera: determinazione della quota di energia rinnovabile proveniente dalle centrali di pompaggio

21 marzo 2008

La determinazione della quota di energia rinnovabile proveniente dalle centrali di pompaggio si baserà in futuro su ben precise direttive. A tal fine, il Consiglio federale ha adottato la nuova ordinanza sulla prova del metodo di produzione e dell'origine dell'elettricità, che entrerà in vigore il 1° aprile 2008.

Per poter stoccare energia elettrica in grande quantità, in momenti di debole domanda (principalmente durante le ore notturne) le centrali idroelettriche svizzere acquistano corrente elettrica sui mercati internazionali per pompare acqua dai bacini inferiori ai bacini di accumulazione situati a una quota superiore. In presenza di picchi della domanda (ad esempio verso mezzogiorno), l'acqua accumulata può essere ritrasformata in energia elettrica e/o immessa nelle turbine. A tale corrente elettrica non può tuttavia essere attribuita l'attributo di "energia idroelettrica" poiché, nella fattispecie, è possibile che l'energia originariamente provenga da altre fonti, in parte non rinnovabili. In questi casi non possono dunque essere rilasciate garanzie d'origine che la caratterizzano come energia idroelettrica. Nel contempo, la centrale elettrica può però immettere nelle turbine acqua proveniente dagli affluenti naturali (pioggia, scioglimento delle nevi). Onde poter rilasciare per questa corrente elettrica garanzie d'origine corrette, dal totale della corrente prodotta occorre detrarre la quantità generata grazie alle operazioni di pompaggio.  
Detrazione della corrente riconducibile allo stoccaggio d'acqua per pompaggio

Per fissare il valore da detrarre, l'elettricità impiegata per azionare le pompe deve essere moltiplicata per un determinato rendimento. Quest'ultimo tiene conto delle perdite dovute al processo di accumulazione. Come ogni dispositivo di accumulazione (ad es. la batteria di un cellulare) anche l'accumulazione per pompaggio è tutt'altro che ideale: durante la fase di "ricarica", viene infatti impiegata una quantità di energia maggiore rispetto a quella che successivamente è a disposizione. A seconda del tipo e dell'età degli impianti di accumulazione, in Svizzera il rendimento si attesta fra il 70 e poco più dell'80 per cento. Da uno studio commissionato dall'Ufficio federale dell'energia (UFE) emerge che, in nessun caso, tale valore è superiore all'83 per cento. Per questa ragione, nell'ordinanza rivista il valore è definito come rendimento forfettario.  

Ciò significa che, per la determinazione delle garanzie d'origine con l'attributo di qualità "energia idroelettrica", dalla produzione totale occorre detrarre almeno l'83 per cento dell'energia impiegata per azionare le pompe. In tal modo è sistematicamente garantito che le garanzie d'origine sono rilasciate soltanto se l'elettricità è effettivamente riconducibile ad affluenti naturali, ossia è rinnovabile. 

Se il rendimento effettivo di un impianto è inferiore all'83 per cento, l'esercente può chiedere all'UFE l'applicazione di un valore meno elevato. Tale valore deve però essere dimostrato da un organismo indipendente. Le spese procedurali sono a carico dell'esercente.




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