ENEA: ancora su agroindustria e biocombustibili

26 maggio 2006
I biocombustibili ottenuti dalla trasformazione di prodotti e residui delle attività agricole, forestali e agroindustriali (biomasse), possono costituire una risposta promettente alla richiesta di alternative ecologicamente sostenibili ai combustibili fossili.

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La politica energetica ed ambientale dellUnione Europea ha assegnato un ruolo significativo ai biocombustibili liquidi, o biocarburanti  per il settore dei trasporti, con l'emanazione della Direttiva Europea n° 2003/30/CE dell8 maggio 2003, che prevede il raggiungimento per ogni stato membro di obiettivi indicativi di sostituzione dei carburanti derivanti dal petrolio con biocarburanti, per una quota pari al 2% nel 2005 e fino al 5,75% nel 2010.
 
L'Italia si è impegnata a raggiungere tali obiettivi con la Legge 11 marzo 2006, n. 81, che obbliga i distributori di carburante - a partire dal 1 luglio 2006 - a immettere sul mercato benzina e gasolio contenenti percentuali crescenti di biocarburanti, fino al 5% nel 2010. Secondo Luigi Paganetto, Commissario Straordinario ENEA: "La scelta dell'Unione Europa in materia di biocarburanti rappresenta una opportunità che va colta sia per i benefici ambientali che essa comporta che per le possibilità che essa offre al nostro sistema agroindustriale. Occorre peraltro - continua Paganetto - affrontare alcuni problemi a cui serve dare risposte adeguate. Il primo è quello del costo delle materie prime, che oggi sono quasi tutte importate per ragioni  di prezzo. Il secondo è quello della realizzazione di una filiera produttiva in cui siano opportunamente integrate le fasi del processo di produzione. E' necessario infine investire di più nell'attività di ricerca su biocarburanti e biocombustibili sulla quale ENEA è presente ed attiva perché ci sono importanti evoluzioni tecnologiche su cui occorre essere presenti e capaci di inserirsi fin da oggi".

Nel nostro Paese il consumo annuo di carburanti liquidi per autotrazione è pari a circa 15 milioni di tonnellate (Mt) di benzina e 25 Mt di gasolio.
Considerato che 1 t di biodiesel corrisponde a circa 0,9 t di gasolio e che 1 t di etanolo equivale a 0,6 t di benzina, il loro utilizzo in sostituzione dei carburanti fossili porterebbe ad un mercato delle seguenti dimensioni:
  • con una sostituzione pari all1%, circa 280.000 t/anno di biodiesel e 250.000 t/anno di bioetanolo;
  • con una sostituzione pari al 5%, circa 1.400.000 t/anno di biodiesel e 1.250.000 t/anno di bioetanolo.

In Italia, anche se esistono infrastrutture industriali dotate di tecnologie all'avanguardia per la trasformazione dei prodotti agricoli in biocarburanti e per la produzione di energia da biomasse (bioenergia), manca ancora una vera e propria filiera, in quanto l'industria nazionale preferisce acquistare materie prime di importazione rispetto a quelle prodotte dal sistema agricolo nazionale, il cui costo non è ancora competitivo.

 
Per favorire lo sviluppo di un mercato della bioenergia e per rendere la produzione di biocombustibili e biocarburanti più conveniente, occorre  promuovere programmi di ricerca e sviluppo ed  iniziative a carattere dimostrativo che coinvolgano tutti i protagonisti delle nuove filiere agro-energetiche, sia per quanto riguarda la produzione delle materie prime agricole, che per l'adeguamento delle tecnologie.


L'ENEA, che ha competenze multidisciplinari nei settori dell'energia, dell'ambiente e delle nuove tecnologie, fin dagli anni '80, svolge di ricerca, sviluppo e dimostrazione nel settore della bioenergia, partecipando a programmi di ricerca nazionali ed europei sulla produzione di biomasse a destinazione energetica (energy crops) e su tecnologie innovative per la produzione di energia (gassificazione) e biocarburanti (etanolo) da biomasse lignocellulosiche.


L'ENEA mette a disposizione del sistema produttivo nazionale e della Pubblica Amministrazione le proprie competenze tecnico-scientifiche per favorire lo sviluppo del comparto agricolo ed agroindustriale del nostro Paese, con interventi atti ad integrare l'analisi, la valutazione ed il monitoraggio dei processi di gestione delle risorse energetiche e ambientali, con attività di progettazione, realizzazione e dimostrazione di sistemi impiantistici innovativi.


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