DuPont accelera lo sviluppo dei biocarburanti

06 febbraio 2007
Il Dott. John Pierce, DuPont Vice President di Bio-Based Technology ha illustrato alla Commissione per l’energia e le risorse naturali del Senato USA la strategia di DuPont per accelerare la produzione di biocarburanti.

In un briefing sui biocarburanti emergenti, Pierce ha esaminato le attuali tematiche sui biocarburanti, il futuro dell’etanolo cellulosico e i biocarburanti di prossima generazione, quali alternative ai carburanti per trasporti a base di benzina.

"Il mercato dei biocarburanti e' maturo per l’innovazione e la commercializzazione", ha dichiarato Pierce. "L’integrazione di strumenti biologici moderni al nostro know-how chimico-ingegneristico di fama mondiale ci ha permesso di diventare i leader tecnologici nello sviluppo di sostanze chimico-biologiche e ora anche di biocarburanti. La settimana scorsa, il Presidente Bush ha visitato i nostri laboratori dove ha appreso la nostra strategia volta a far leva sulle nuove tecnologie per rendere i biocarburanti piu' competitivi del petrolio.

"La nostra strategia e' semplice e in linea con le tendenze globali", ha continuato Pierce. "Stiamo creando nuove sostanze chimiche, come il Bio-PDO, e nuovi carburanti, come il biobutanolo, da risorse agricole e stiamo mettendo a punto nuovi metodi per convertire la fibra cellulosica delle piante, di cui vi e' ampia disponibilita', in biocarburanti al fine di riuscire a produrli in volumi sempre maggiori. La nostra strategia e' tesa a fornire le conoscenze scientifiche necessarie per trasformare le economie globali in modo da renderle meno dipendenti dal petrolio e consentire l’utilizzo di biotecnologie efficienti e ad alte prestazioni".

La strategia di DuPont si articola in tre fasi: migliorare l’attuale produzione di etanolo attraverso sementi agricole differenziate e agrofarmaci, sviluppare e commercializzare nuove tecnologie per convertire la cellulosa in biocarburanti e sviluppare e commercializzare biocarburanti di prossima generazione con migliori prestazioni".

Migliorare l’attuale produzione di etanolo: La prima fase della strategia di DuPont e' incentrata sullo sviluppo di biotecnologie per incrementare la resa del mais per ettaro e quella dell’etanolo dai chicchi, sul miglioramento delle tecniche di colture nuove e tradizionali, nonche' sull’analisi predittiva della resa dell’etanolo da ibridi di mais. Nel 2006, DuPont ha ricavato da semenze e agrofarmaci oltre 300 milioni di dollari (USA). Pioneer Hi-Bred International Inc., affiliata di DuPont, offre all’industria dell’etanolo oltre 180 tipi di semi ibridi, commercializzati tramite il programma IndustrySelect. La ricerca sulle semenze e sugli agrofarmaci di Pioneer Hi-Bred International Inc. punta infatti a commercializzare varieta' di semi e altri prodotti in grado di migliorare l’efficienza produttiva dell’etanolo.

Tecnologia per la produzione di biocarburanti cellulosici: DuPont e il Dipartimento Statunitense dell’Energia finanzieranno un programma di ricerca teso allo sviluppo di una tecnologia in grado di convertire gli steli e le foglie di mais in etanolo. A ottobre 2006, tale tecnologia e' stata concessa in licenza a Broin, il secondo maggiore produttore statunitense di etanolo, leader tecnologico del ramo. Nei prossimi quattro/sei anni, l’etanolo cellulosico verra' prodotto nell’impianto di Emmetsburg, Iowa, (USA) che diventera' il primo impianto statunitense per la produzione commerciale di etanolo cellulosico. Pierce ha sottolineato che la tecnologia di bioraffineria integrata (Integrated BioRefinery) aumentera' in modo significativo la quantita' di etanolo ottenibile per ettaro usando i chicchi, gli steli e le foglie di mais sulla stessa area coltivabile.

Partnership con BP per il biobutanolo e i biocarburanti avanzati: La partnership tra DuPont e BP per lo sviluppo di biobutanolo si basa sulla strategia di DuPont volta a immettere sul mercato biocarburanti avanzati al fine di incrementare l’uso dei biocarburanti nella benzina. Il biobutanolo, il primo prodotto che verra' commercializzato, offre migliori prestazioni e ottimizza le miscele etanolo-benzina riducendo la pressione di vapore. Inoltre, risolve i problemi di stabilita' del carburante in modo tale che le miscele di biobutanolo-benzina possano essere distribuite attraverso le esistenti infrastrutture di rifornimento di carburante, accresce la flessibilita' d’uso della miscela consentendo l’aggiunta di una maggiore quantita' di biocarburante nella benzina e infine migliora l’efficienza del carburante (piu' chilometri al litro) rispetto ai biocarburanti di prossima commercializzazione. Il lancio del biobutanolo nel Regno Unito e' previsto alla fine del 2007. La capacita' produttiva globale verra' incrementata in base alle richieste del mercato.


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