Diventa obbligatorio l'utilizzo di bioetanolo nella benzina

02 maggio 2006

Con la conversione in legge del decreto sugli interventi urgenti in agricoltura si apre una pagina storica per l’industria del bioetanolo in Italia. Questo almeno lascerebbe presagire la nuova norma che obbliga, a far data dal 1° luglio 2006 le compagnie petrolifere ad utilizzare l’1% di bioetanolo nelle benzine.

<!-- ADSENSE -->“E’ un passo avanti molto importante, fortemente voluto e sostenuto dalla nostra categoria – afferma Antonio Emaldi, presidente di AssoDistil – ma l’esperienza ci insegna a mantenere un atteggiamento prudenziale. E’ dal 2001 che otteniamo riconoscimenti “politici” dell’importanza del bioetanolo e del suo necessario sviluppo ma nei fatti, fin qui, solo 100.000 ettanidri di etanolo sono stati integrati, sottoforma di ETBE, alle benzine”.

“La nuova legge garantisce quello che AssoDistil chiede da tempo, ossia fornire agli operatori un quadro giuridico stabile e un arco temporale adeguato per favorire gli investimenti”, continua Emaldi. “Ci fa piacere poi vedere esplicitamente riconosciuta, nel testo e nell’Ordine del Giorno Vitale-Turroni. approvato dal Senato, la necessità di incentivare il bioetanolo per un periodo di sei anni a partire dal 2008, anche se questo collide con l’inizio dell’obbligo di integrazione che è individuato nel 2006. Bisognerà poi mettere a fuoco le “intese di filiera” che dovranno definire il contesto operativo per la produzione nazionale del bioetanolo che contribuirà al raggiungimento dell’obiettivo”.

Secondo Marco Bertagni, direttore di AssoDistil “la quantità di bioetanolo da produrre per raggiungere l’1%, in potere calorifico inferiore specifico, del mercato delle benzine si aggirerebbe intorno ai 3,1 milioni di ettanidri, ovvero circa 246.000 tonnellate, il che presupporrebbe la messa a coltura di oltre 82.000 ettari a mais, se questa dovesse essere la materia prima agricola prescelta dalla filiera italiana del bioetanolo”.

“Anche l’alcole vinico potrà contribuire nella fase iniziale al raggiungimento dell’obiettivo dell’1% - dichiara il presidente onorario di AssoDistil, Giuseppe Bonollo – in quanto unitamente alla legge in esame è stato approvato l’Ordine del Giorno Burani Procaccini, che impegna il Governo, tramite AGEA, ad acquistare alcole vinico da distillazioni facoltative per destinarlo alla biocarburazione”.

Da non dimenticare, infine, gli stanziamenti di 73 milioni di euro per la defiscalizzazione del bioetanolo nel 2006 e altrettanti nel 2007, incredibilmente inutilizzabili perché manca il nulla osta della DG Concorrenza che impedisce, a sentire la nostra Amministrazione finanziaria, la sottoscrizione del decreto interministeriale applicativo della Finanziaria 2005.

Per questo il settore è abituato a prendere le belle notizie con molta prudenza.




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