Emergenza energetica? Isoliamo le nostre abitazioni

24 febbraio 2006
Il piano-risparmio del governo italiano, previsto per fronteggiare l’emergenza gas, risolve il problema energetico solamente nel breve periodo. Come è possibile quindi risparmiare energia in modo duraturo e migliorare al tempo stesso la qualità della nostra vita?

Per quanto a molti possa apparire sorprendente, la più ampia fonte di energia è il risparmio energetico, non il gas o il petrolio. Il "sesto combustibile" – ovvero il risparmio energetico ottenibile mediante un migliore isolamento – costituisce potenzialmente il maggior fattore di risparmio in questo senso. Il sesto combustibile è economico, pulito e soprattutto sostenibile; migliora la qualità della vita e il comfort abitativo; crea posti di lavoro. È tecnologicamente più che collaudato e non richiede ricerche ad altissima tecnologia. Ma la cosa più importante è che il sesto combustibile costituisce una risorsa praticamente tuttora non sfruttata.

Sono gli edifici infatti i maggiori consumatori di energia, responsabili di oltre il 40% dell’utilizzo energetico nell’Unione Europea; ma sono anche la maggior fonte di inquinamento da CO2, inaspettatamente più inquinanti anche delle automobili. Riscaldamento, raffreddamento e condizionamento costituiscono le principali cause dell’inefficienza nell’utilizzo energetico. Limitare questo spreco di energia fa risparmiare sui costi energetici e sulle risorse non rinnovabili. Adeguando gli edifici in ristrutturazione ai più avanzati standard di efficienza energetica, anno dopo anno, si potrebbero risparmiare, nella sola Europa, fino a 400 milioni di tonnellate di CO2.

Oggi che l’UE vede aumentare con seria preoccupazione dal 50% al 70% la sua dipendenza dalle importazioni di energia, gli stati membri stanno finalmente riformando i loro regolamenti edilizi che fissano criteri più rigidi per le nuove costruzioni. Rockwool, il più grande produttore di lana di roccia (materiale naturale utilizzato per isolamento termico), ricorda che a partire da gennaio 2006 i 25 Paesi membri dell’Unione Europea, oltre alla Norvegia e alla Svizzera, sono tenuti al rispetto della Direttiva sul Rendimento Energetico degli Edifici. La Direttiva costituisce la prima sveglia per un’industria edilizia poco attenta che ancora oggi costruisce edifici molto al di sotto delle attuali possibilità.

"La riduzione del consumo giornaliero di gas, ottenuta mediante una più attenta gestione da parte dei cittadini, dei propri sistemi di riscaldamento o tramite altri piccoli accorgimenti, è un provvedimento che si dimostra adeguato soltanto nel breve periodo" afferma Paolo Guanzani, Marketing Manager di Rockwool Italia. "Risultati più consistenti e duraturi si possono infatti ottenere applicando le norme già esistenti: l’isolamento termico di una casa in costruzione o in ristrutturazione sostanziale è oggi fondamentale per adeguarsi alla nuova normativa italiana (D.L. 192) e per ridurre in modo significativo la dispersione del calore e di conseguenza aumentare il risparmio energetico".


comments powered by Disqus