L'Europa punta al risparmio energetico

28 ottobre 2006

Dall'UE arrivano nuove normative sul risparmio energetico per gli elettrodomestici, gli impianti di aria condizionata e sull'efficienza energetica degli edifici.

L'obiettivo della Comunità Europea è ridurre i costi dell'energia di 100 miliardi di Euro entro il 2020, ed a questo scopo è stato presentato un piano che comprende 75 punti su cui intervenire. Oltre al risparmio energetico, il piano prevede anche un abbattimento di 780 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera.

A marzo prossimo, sotto la presidenza tedesca della UE, ci sarà un incontro fra capi di stato e di governo per ideare una strategia realistica per poter raggiungere maggiore efficienza nel consumo d'energia, con particolare attenzione al sostegno agli edifici a basso consumo, un punto troppo spesso sottovalutato in Italia e che porta a sprechi notevoli di energia sia per il riscaldamento che il condizionamento delle nostre case.

A questo scopo, si dovranno osservare nuovi standard nella costruzione di case: le norme già previste per gli edifici da oltre 1000 mq in varranno anche per quelli piu' piccoli permettendo di risparmiare l'11% di energia. Nel 2007 arriveranno i nuovi parametri minimi e sistemi di identificazione del consumo per case e uffici: varranno, ad esempio, tv, montacarichi e lavatrici. Attenzione particolare e' rivolta dalla Commissione agli apparecchi in stand-by: 'Solo in Germania, con la modalita' stand-by di apparecchi elettronici si spreca una quantità d'energia pari al fabbisogno di Berlino', spiega l'esperto dei cristiano-democratici al Parlamento Europeo, Liese.




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