Il Lazio incentiva la bioedilizia

13 marzo 2007

La regione Lazio si conferma come una delle più attive del centro-sud nel settore della bioedilizia: il presidente della Commissione Lavori Pubblici Giovanni Carapella ha annunciato oggi a RaiUtile la presentazione di una proposta di legge regionale volta ad incentivare lo sviluppo sostenibile nel settore dell'edilizia residenziale.

Si tratta di una proposta che mira a valorizzare gli edifici che consentono un maggiore risparmio energetico ma anche un minore inquinamento elettromagnetico ed in generale una migliore salubrità.

"Il settore delle costruzioni nel Lazio" sono le parole di Carapella, "si regge molto anche sui contributi, incentivi e sovvenzioni che erogano gli enti locali, e soprattutto la Regione, per edilizia sovvenzionata, agevolata e per i servizi pubblici come scuole e asili nido. Ma non esiste una normativa che incentivi l’uso del risparmio energetico e delle misure di sostenibilità ambientale per questi edifici. Per questo presenteremo una proposta di legge regionale che costituisca per il Lazio un quadro di riferimento per promuovere l’utilizzo delle tecnologie della bioedilizia, il risparmio energetico, la salubrità degli ambienti e la lotta all’inquinamento elettromagnetico".

La proposta di legge prevede anche un protocollo che misuri la qualità energetica ed ambientale delle abitazioni, e dieci punti vincolanti per ottenere i contributi della regione. La nuova normativa semplificherà anche le procedure tecniche necessarie per l'approvazione dei progetti che permettano un maggiore risparmio energetico.

"In molte amministrazioni comunali" continua Carapelli, "installare un impianto di pannelli solari o uno eolico richiede una procedura estremamente complessa. La proposta ha anche il consenso dell’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, Bruno Astorre e spero venga approvata entro l’estate dal Consiglio regionale. Successivamente, entro 60 dall’approvazione, la Giunta regionale con apposita delibera dovrebbe definire il protocollo, cui gli edifici dovranno rispondere per accedere agli incentivi".




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