La Svizzera vuole potenziare l'efficienza energetica e la quota delle energie rinnovabili

03 settembre 2007

Una riduzione del consumo di energie fossili dell'1,5% all'anno, la stabilizzazione del consumo di elettricità sui livelli del 2006 e un incremento del 50 per cento della quota di energie rinnovabili rispetto al consumo globale di energia: questi gli obiettivi che la Svizzera vorrebbe raggiungere entro il 2020. Le misure necessarie sono state presentate oggi da Moritz Leuenberger a Berna. Con due piani d'azione, il Consigliere federale ha aperto le discussioni su proposte concrete relative a misure di efficienza energetica e alla promozione delle energie rinnovabili. L'opinione pubblica potrà prendere posizione in merito ai piani d'azione fino alla metà di ottobre.

In occasione della seduta del 21 febbraio 2007 riguardo alla strategia energetica della Svizzera, il Consiglio federale ha definito nuovi principi in materia di politica energetica. La strategia, che dovrà permettere alla Svizzera di far fronte all'imminente deficit energetico e alla problematica del clima, poggia su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promovimento delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e nuovi impianti di grande potenza per la produzione di elettricità. Nell'ambito di questo nuovo orientamento politico, il DATEC è stato incaricato di elaborare, entro fine anno, piani d'azione per l'"efficienza energetica" e le "energie rinnovabili" che presentino misure concrete realizzabili a breve e medio termine. Queste misure devono far capo ed ampliare le basi legali vigenti, rafforzando l'attuale politica energetica. Laddove è necessario si dovranno apportare modifiche ai testi di legge in vigore, fermo restando che le nuove misure dovranno essere sostenibili economicamente, neutrali per il bilancio dello Stato, compatibili sul piano internazionale e armonizzate con i Cantoni e il settore dell'economia.

Sulla base delle decisioni prese lo scorso febbraio dal Consiglio federale e tenendo in considerazione i numerosi interventi in materia di politica energetica (in particolare nei settori edifici, apparecchi e mobilità) trasmessi dal Parlamento nel corso della sessione primaverile ed estiva, tra marzo ed agosto il DATEC ha preparato le proposte pubblicate in data odierna. Sul piano strategico i lavori sono stati seguiti da un gruppo di consulenza formato da rappresentanti degli Uffici federali, Cantoni e città e da un gruppo composto di rappresentanti delle associazioni economiche e del settore energetico. Le richieste dei Cantoni sono state inoltre discusse nel corso di sedute speciali e considerate di conseguenza nei piani d'azione.

Piani d'azione per il periodo 2007 -  2020

Le odierne proposte contenute nei piani d'azione si estendono su un periodo dal 2007 al 2020 e sono armonizzate con i nuovi obiettivi e le misure della politica climatica. Concepite come strategia globale, esse non propongono solo rafforzamenti mirati delle misure in materia di politica energetica, ma le raggruppano in settori concreti conformi agli obiettivi, che tengono conto della complessità delle sfide. Al riguardo, sono stati pure considerati gli sviluppi sul piano internazionale, le esperienze e i successi dell'attuale politica settoriale e le proposte formulate negli ultimi mesi dal mondo economico e politico a favore della futura politica energetica in Svizzera. Le misure presentano un mix pragmatico composto da standard minimi e prescrizioni sul consumo disciplinati sul piano legislativo, sistemi di incentivi e di promozione, nonché una conseguente strategia "best practice" nell'ambito dell'efficienza energetica.

Il piano d'azione "Efficienza energetica" comprende in totale diciotto misure nei seguenti settori: edilizia, mobilità, apparecchi, motori elettrici, ricerca, trasferimento di tecnologie, formazione e perfezionamento professionale. Esso prevede inoltre misure volte a rafforzare la consapevolezza del ruolo di esempio del settore pubblico.

Il piano d'azione "Energie rinnovabili" comprende in totale otto misure nei seguenti settori: produzione di calore (riscaldamento e acqua calda, calore di processo dell'industria e dei servizi, forza idrica, biocarburanti, ricerca, trasferimento di tecnologie, formazione e perfezionamento professionale).

Le singole misure dei piani d'azione sono descritte nelle due schede informative allegate al presente comunicato.

Stretta collaborazione tra Confederazione, Cantoni e Comuni

Le misure proposte nei piani d'azione riguardano sia gli ambiti di competenza della Confederazione che quelli dei Cantoni e dei Comuni, in particolare per quanto concerne gli edifici, le norme edilizie o la pianificazione del territorio. Per le misure che rientrano nella sfera di competenza dei Cantoni e dei Comuni i piani d'azione si limitano a proporre delle raccomandazioni. L'obiettivo è tuttavia far sì che Confederazione, Cantoni e Comuni, sulla base dei piani d'azione, siano concordi sulle concrete necessità di intervento, sviluppino obiettivi e linee comuni e fissino le misure da adottare nei loro rispettivi settori di competenza.




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