L'AIE esamina attentamente la politica energetica svizzera

27 novembre 2007

Come nel 2003, l'Agenzia internazionale dell'energia (AIE) sottopone nuovamente ad un attento esame la politica energetica svizzera. Nobuo Tanaka, Direttore Esecutivo dell'AIA, ha presentato lunedì scorso a Berna il rapporto sulla Svizzera. L'AIE loda i piani d'azione per l'efficienza energetica e le energie rinnovabili nonché l'efficacia del programma SvizzeraEnergia. Inoltre, valuta positivamente i progressi realizzati dalla Svizzera nell'ambito della liberalizzazione del mercato dell'elettricità. Nel contempo, l'AIE raccomanda di rafforzare gli incentivi volti ad aumentare l'efficienza energetica e a migliorare le condizioni quadro per gli investimenti in nuovi impianti di produzione elettrica nonché di esaminare la possibilità di intensificare la pressione fiscale sulle energie fossili per ridurre le emissioni di CO2. Inoltre, la ricerca energetica in Svizzera dovrebbe essere incentrata maggiormente sugli obiettivi stabiliti in materia di efficienza energetica e di politica sul clima.

Dall'ultima valutazione approfondita nel 2003, la Svizzera è riuscita a portare avanti un buon lavoro nella maggior parte dei settori che caratterizzano la politica energetica. Nel suo rapporto l'AIE apprezza in particolar modo la riforma del settore dell'elettricità prevista a partire dal 2008, l'approvvigionamento sicuro di petrolio e gas naturale e la maggiore importanza attribuita all'efficienza energetica e alle energie rinnovabili nella discussione politica. Tuttavia, la Svizzera si trova a dover affrontare nuove sfide, in particolare nei settori del futuro approvvigionamento elettrico e del cambiamento climatico.

L'AIE loda la Svizzera per la legge sull'approvvigionamento elettrico che comprende tutti gli elementi necessari per una liberalizzazione effettiva del mercato. La legge entrerà in vigore nel 2008, in due fasi, e a partire dal 2013 si prevede l'apertura completa del mercato. L'Agenzia raccomanda un'attuazione tempestiva della legge nonché l'esame e l'avvio di riforme nel settore del mercato del gas.

Uno dei temi principali della politica energetica svizzera è il futuro approvvigionamento di elettricità. La domanda in questo settore aumenta più in fretta rispetto alla produzione indigena e scarseggiano i piani per nuovi grandi impianti di produzione. Secondo le Prospettive energetiche 2035, pubblicate all'inizio del 2007, nel 2020, allo scadere dei contratti d'importazione a lungo termine stipulati con la Francia e dopo lo spegnimento delle vecchie centrali nucleari, la Svizzera conoscerà una penuria di energia, che soltanto in parte potrà essere coperta grazie ai progressi raggiunti nei settori delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica. Se in futuro non vuole dipendere dalle importazioni di elettricità, la Svizzera dovrà optare per la costruzione di nuove centrali nucleari e/o a gas a ciclo combinato. L'AIE sottolinea inoltre che la possibilità di costruire centrali a gas in Svizzera è fortemente compromessa dalle restrizioni in materia di CO2 in vigore e raccomanda di distribuire in modo più equo gli impegni di riduzione delle emissioni sui settori trasporti, produzione di elettricità e industria.

Con il trasferimento del traffico merci transalpino dalla strada alla ferrovia e con l'attuale costruzione di importanti progetti di infrastrutture ferroviarie, la Svizzera sta compiendo grandi passi in direzione di un sistema dei trasporti sostenibile. Tuttavia, il settore dei trasporti continua a rappresentare la sfida più grande nell'ambito della politica energetica e climatica, in particolare per quanto concerne la riduzione delle emissioni di CO2 dovute al traffico privato e di merci, in costante aumento. Sono considerati molto promettenti dall'AIE i piani per l'introduzione di un sistema bonus - malus volto a promuovere veicoli efficienti sotto il profilo energetico e a sostituire quelli più inquinanti, l'introduzione di un tetto massimo di emissioni di CO2 per chilometro nel caso di veicoli nuovi nonché le riforme nell'ambito della tassazione dei carburanti. L'AIE sottolinea che, nel confronto europeo, la pressione fiscale sull'olio da riscaldamento (incl. la tassa sul CO2) e sui carburanti risulta bassa, motivo per cui va preso in considerazione un inasprimento della tassazione sui carburanti e sui combustibili fossili per aumentare l'efficienza energetica e ridurre le emissioni di CO2.

L'AIE è soddisfatta dell'efficacia del programma SvizzeraEnergia e della decisione di concentrarsi, nel periodo 2006-2010, maggiormente sull'efficienza energetica. Essa raccomanda alla Svizzera di garantire la continuazione di SvizzeraEnergia dopo il 2010 e di conferire al programma una stabilità istituzionale a lungo termine.

L'AIE accoglie favorevolmente i progetti dei piani di azione volti a rafforzare l'efficienza energetica e a promuovere le energie rinnovabili, pubblicati all'inizio di settembre dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). Il progetto del piano d'azione per l'efficienza energetica corrisponde ampiamente alle raccomandazioni approvate dai ministri dell'energia AIE nel quadro del G8 del maggio 2007. L'AIE raccomanda di definire e di quantificare chiaramente gli obiettivi in materia climatica e di politica energetica. In questo contesto vanno stabiliti obiettivi ambiziosi anche nei settori della ricerca e dello sviluppo, da incentrare in modo mirato sugli obiettivi fissati nell'ambito dell'efficienza energetica e della politica climatica.




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