Energie alternative, Scajola risponde a Prodi

24 marzo 2006
Il Ministero delle Attività Produttive ha emesso una comunicazione stampa a nome del Ministro Scajola a proposito delle energie alternative. Scajola a Prodi, "Si informi meglio, le sue proposte sono già perative grazie al Governo Berlusconi".

Il Ministro delle Attività produttive, on. Claudio Scajola, ha dichiarato: "Leggo con sorpresa che Romano Prodi propone per il futuro dell'Italia di sviluppare il risparmio energetico, fare i rigassificatori e investire sulle energie alternative. Tutte cose in effetti condivisibili, ma forse Prodi non sa che sono cose che ha già realizzato e avviato il governo di centro-destra, e che non aveva fatto il governo di sinistra degli anni precedenti. Mai in passato, infatti, sono state introdotte norme a sostegno delle rinnovabili e dell'efficienza energetica incentivanti ed efficaci come negli ultimi cinque anni".

"Gli incentivi alle energie rinnovabili sono stati potenziati con il decreto legislativo 387/03, con il quale si è tra l'altro aumentato la quota minima di produzione di elettricità da fonti rinnovabili dal 2% al 3,05%. E' proprio in attuazione di questa norma che abbiamo emanato i decreti ministeriali sul fotovoltaico, grazie ai quali sarà possibile incrementare la potenza di questo tipo di impianti dagli attuali 30 ad oltre 500 MW in pochissimi anni. Fino ad ora, sono arrivate oltre 10.000 domande di cittadini che intendono istallare un impianto fotovoltaico".

"Quanto alla produzione di carburanti da fonti rinnovabili, la recente legge n. 81 dell'11 marzo 2006 ha introdotto l'obbligo di commercializzazione di carburanti prodotti da fonti rinnovabili (biomasse) in misura crescente fino al 2010, quando la loro penetrazione raggiungerà un livello quasi dieci volte superiore a quello attuale".
"Ma anche sul fronte del risparmio energetico molto abbiamo fatto: i decreti ministeriali del 20 luglio 2004 hanno consentito, già nel 2005, di ottenere risparmi di energia equivalenti a 200.000 tonnellate di petrolio, risparmio che crescerà fino a 2,9 milioni di tonnellate di petrolio al 2009. E per quanto riguarda la riduzione dei consumi di energia negli edifici, abbiamo varato il decreto legislativo 192/05, con il quale sono stati introdotti severi standard di efficienza energetica per gli edifici".


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