La Cooperativa Murri sempre più ecologica

28 marzo 2006
Ancora una iniziativa della Cooperativa Murri a favore dell’ambiente: da oggi, infatti, sia nella sede di Bologna che nella sede di Rimini, i tecnici e i dipendenti avranno a disposizione auto e scooter elettrici per gli spostamenti di lavoro. Non solo, ma la Cooperativa Murri ha anche previsto di regalare una e-bike ad ogni acquirente dei venticinque garage che fanno parte dell’insediamento abitativo realizzato in via Masia, a Bologna.

Una iniziativa che prende il via proprio in occasione del primo anniversario di entrata in vigore del protocollo di Kyoto, l’accordo internazionale per contrastare l’effetto serra e ridurre le emissioni dannose per la qualità dell’aria.

“Una coincidenza non del tutto casuale – afferma Adolfo Soldati, presidente Murri - la dotazione di un parco di veicoli ecologici sottolinea infatti, ancora una volta, come la nostra Cooperativa punti a mettere in atto strategie a tutto campo a favore delle politiche ambientali e quindi della salute dei cittadini”.

Auto, biciclette, scooter elettrici non producono inquinamento né atmosferico né acustico; l’energia è generata da batterie ricaricabili attraverso la normale rete di distribuzione civile e industriale, e rappresentano sicuramente una valida alternativa ai mezzi a benzina, soprattutto in città, dove gli spostamenti sono “frammentati” e l’inquinamento raggiunge tassi altissimi.

Ormai da molti anni Murri si occupa scientificamente di edilizia ecosostenibile e di risparmio delle fonti energetiche non rinnovabili, anche attraverso la collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Pianificazione Territoriale dell’Università di Bologna. Ogni intervento abitativo della Cooperativa è infatti realizzato secondo i principi della bioarchitettura, che sono approdati fino alla certificazione energetica del fabbricato, anticipando in questo caso, addirittura le decisioni dei legislatori.
La prima autocertificazione energetica, che consente un risparmio dei consumi per il riscaldamento di circa il 35 per cento, è stata applicata in un intervento in corso di realizzazione a Castel Guelfo.


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