Energie rinnovabili, niente discriminazione per raggiungere gli obiettivi al 2020

16 ottobre 2008

L'Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili si dice preoccupata dopo le dichiarazioni di Antonio Costato, vicepresidente di Confindustria, che a settembre ha rilasciato un'intervista al quotidiano "Il Sole 24 ore" prendendo una netta presa di posizione contraria allo sfruttamento delle nuove rinnovabili (eolico e fotovoltaico).
 
L'APER condivide senz'altro l’auspicio espresso da Costato a favore di un ulteriore sviluppo dell’idroelettrico, per altro vessato da vincoli autorizzativi  e regolamentari che ne limitano la crescita, ma ha accolto con stupore e sconcerto le dichiarazioni del Vice Presidente di Confindustria.

“Mi auguro – afferma Roberto Longo, presidente di APER – che le affermazioni di Costato siano l’espressione di una posizione personale e non quella dell’intera categoria imprenditoriale da lui rappresentata. Affermazioni gravi e immotivate che mettono in discussione, adombrandone anche la poca trasparenza, le realtà economiche ed imprenditoriali rappresentate dal mondo delle rinnovabili, rischiando di creare dubbi e incertezze nel conseguimento degli obiettivi di competitività indicati dall’Europa. Per raggiungere questi obiettivi sarà necessario utilizzare al meglio  tutte le tipologie di fonti rinnovabili, nessuna esclusa, perseguendo la massima efficacia ed efficienza di ciascuna, come già si sta facendo negli altri paesi europei”.

“Occorrerebbe maggiore prudenza e conoscenza reale dei dati e dei fatti - conclude il presidente Longo - prima di esprimere posizioni radicali che potrebbero compromettere lo sviluppo di iniziative economiche in corso, svolte tra l’altro anche  da un notevole numero di realtà imprenditoriali aderenti al sistema confindustriale”.
 
Maggiori informazioni:
Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili

www.aper.it




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