Le Ville Plus pensa alla ricostruzione in Abruzzo

14 ottobre 2009
Le Ville Plus pensa alla ricostruzione in Abruzzo


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La ricostruzione delle zone terremotate in Abruzzo passa anche per il Friuli e, in particolare, per la solidarietà del “Gruppo Polo le Ville Plus”, l’azienda di Udine che presso il Polo Universitario di Coppito (AQ)  ha realizzato un padiglione eco-sostenibile che sarà donato ufficialmente all’Università degli Studi dell’Aquila, nell’ occasione di un’apposita cerimonia, di prossima organizzazione.

I lavori di costruzione dell’edificio, iniziati lo scorso 31 luglio con la posa del primo legno, hanno richiesto circa quattro settimane di tempo.   La struttura sarà destinata al Sistema Bibliotecario di Ateneo.
L’azienda friulana ha deciso di partecipare così alla ricostruzione dell’Aquila, partendo dalla sua Università, da sempre punto di forza e nodo essenziale del tessuto socio-economico del capoluogo d’Abruzzo.
L’iniziativa di questo contributo è partita dalla sollecitazione dell’Università degli Studi di Trento , da anni consulente scientifico del Gruppo friulano nello sviluppo di importanti progetti di ricerca e sviluppo di soluzioni edilizie eco-compatibili.

La struttura, che occupa una superficie di circa 220 mq., è stata costruita secondo tutti i criteri di eco-sostenibilità e antisismicità adottati dal Gruppo Polo-Le Ville Plus, per poter fornire un edificio permanente e non una soluzione temporanea.

“L’Università dell’Aquila ringrazia sentitamente gli amici friulani per la generosa offerta di questa struttura – afferma il prof. Ferdinando di Orio, Rettore dell’Università dell’Aquila – che contribuisce concretamente alla piena ripresa delle attività accademiche, peraltro mai interrotte dall’Ateneo, nonostante le difficoltà causate dal sisma del 6 aprile scorso. Grazie a questa nuova struttura, il Sistema Bibliotecario  dell’Università dell’Aquila si gioverà della sua prima, nuova ed efficiente struttura di supporto all’attività degli studenti”.

Per la costruzione sono stati utilizzati legno e materiali ecologici non inquinanti: la struttura portante è stata realizzata (secondo il sistema brevettato Home Plus) con travi e pilastri in legno lamellare di grossa sezione, preformati in officina e assemblati in cantiere mediante collegamenti ad incastro o carpenterie, garantendo così la necessaria sicurezza antisismica secondo le prescrizioni di legge.
Oltre al Gruppo Polo – Le Ville Plus, al progetto hanno aderito anche altre aziende, fornendo materie prime finiture, serramenti, ecc. (Epica srl, Leimholz Industrie, Lunardelli Angelo snc, Rothoblaas e Polo Escavazioni).

“Quando il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Trento ci ha segnalato la  possibilità di poter contribuire concretamente alla ricostruzione della città, aiutando l’Università dell’Aquila - spiega Loris Clocchiatti, Presidente del Gruppo Polo – abbiamo aderito immediatamente, perché la storia della mia azienda è profondamente radicata nelle esperienze del nostro territorio, e nella spinta alla ricostruzione del Friuli dopo il sisma del ’76. Un’esperienza mai dimenticata, soprattutto per tutto l’aiuto che abbiamo ricevuto. Ed è per questo motivo che ho voluto, questa volta, essere io a portare aiuto per confermare una promessa che risale proprio al 1976: il Friuli ringrazia e non dimentica”.

I docenti del Laboratorio di Progettazione Edilizia del Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale dell’Università di Trento, insieme ai colleghi dell’Università dell’Aquila (prof. Morganti e prof. De Berardinis) stanno programmando un ciclo di seminari sulle costruzioni in legno da svolgersi presso l’Università dell’Aquila.
Le lezioni saranno tenute dai docenti dell’Università di Trento che porteranno il loro contributo mettendo a disposizione tutta l’esperienza maturata nelle ricerche svolte negli ultimi 25 anni sugli edifici in legno. 




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