Osservatorio efficienza energetica: nei prossimi 12 mesi dalle famiglie italiane investimenti per 10,2 mld di euro

15 settembre 2013
Nonostante un’ampia fetta di famiglie italiane dichiari di non volere metter mano alla propria abitazione e che non sia questo il momento giusto per fare investimenti in efficienza energetica, nei prossimi 12 mesi saranno oltre 2,6 milioni le famiglie che hanno in previsione di effettuare interventi per migliorare le prestazione energetiche delle proprie abitazioni, con una spesa complessiva che si aggirerebbe intorno a 10,2 miliardi di euro. Un numero importante, che potrebbe aumentare ulteriormente se si considera che quasi 6,4 milioni di famiglie italiane si dichiarano disponibili ad un check-up energetico della propria casa e a valutare proposte di interventi. Tra i vantaggi riconosciuti all’efficienza energetica, la riduzione degli sprechi e dei costi in bolletta, con il 43% delle famiglie che si aspetta un risparmio sui consumi di gas ed elettricità compreso tra il 20% e il 40%, un dato in crescita rispetto al 2012 (36%).

Guardando agli strumenti per il sostegno della domanda, si vede che la conoscenza dell’estensione e della proroga degli incentivi al 65% e per tutto il 2013 è bassa, dato che solo poco più di un terzo del campione ne è informato; strumenti come finanziamenti ad hoc possono essere, invece, un elemento determinante per spingere gli italiani agli investimenti in efficienza. Per gli interventi sulla propria casa, si preferisce la professionalità e la familiarità degli artigiani specializzati, ovvero di installatori che siano in grado di seguire ogni fase del processo, dalla consulenza alla stesura del preventivo sino all’acquisto delle tecnologie e alla loro installazione.

Queste le principali evidenze emerse dal secondo Osservatorio sull’Efficienza Energetica commissionato da Domotecnica - la prima rete in franchising indipendente per le aziende di installazione che operano nel campo dell’efficienza energetica - in partnership con Accenture, Axpo, Bnl ed Eni, con la finalità di comprendere gli orientamenti delle famiglie italiane nei confronti di questo tema e delineare i trend di sviluppo del settore. L’osservatorio, realizzato da Ispo, è stato presentato oggi in occasione del 15° Congresso Nazionale Domotecnica (Torino, 12 - 14 settembre), un momento voluto per permettere a operatori, aziende e istituzioni di confrontarsi sul panorama in cui le imprese si troveranno ad operare nell’immediato futuro.

“I risultati dell’Osservatorio mettono in luce aspetti molto interessanti in tema di efficienza energetica che non possono e non devono essere trascurati – dichiara Luca Dal Fabbro, Presidente Domotecnica – L’efficienza energetica rappresenta un’occasione unica di sviluppo e di rilancio dell’economia perché permette di far lavorare da un lato piccole e medie imprese italiane di installazione presenti sul territorio e dall’altro le imprese fornitrici di tecnologia e il mondo finanziario, aiutando inoltre famiglie e imprese a ridurre i propri costi energetici in un circolo virtuoso che istituzioni e mondo dell’impresa dovrebbero tutelare e supportare. Sapere che ci sono già milioni di famiglie disposte a effettuare interventi nei prossimi 12 mesi con investimenti che potenzialmente superano i 10 miliardi di euro è la conferma dell’importanza strategica di questo settore. Tra le priorità per lo sviluppo c’ è la necessità di informazione e chiarezza aspetti cruciali per spingere famiglie e imprese ad investire in efficienza. Istituzioni ed aziende devono mettere in campo tutte le risorse necessarie affinché il messaggio non solo arrivi ai cittadini, ma lo faccia in modo corretto ed efficace. Domotecnica nel corso di 20 anni di attività ha sempre promosso la cultura dell’efficienza energetica e con l’Osservatorio, realizzato insieme a partner autorevoli, abbiamo voluto dare un ulteriore contributo allo sviluppo del settore”.

I DATI IN SINTESI DELLE FAMIGLIE ITALIANE

LE ASPETTATIVE DELLE FAMIGLIE ITALIANE SONO ALTE, MA RIMANGONO FORTI LE RESISTENZE AL CAMBIAMENTO
Evitare gli sprechi e risparmiare in bolletta, questi i benefici che vengono alla mente delle famiglie italiane quando pensano all’efficienza energetica, confermando quanto già rilevato lo scorso anno. Ottimizzare la resa degli impianti e rendere la propria casa efficiente dal punto di vista dei consumi, sono per il 97% dei cittadini del Bel Paese azioni utili per dare un taglio significativo alle bollette. Ma quanto ci si aspetta di risparmiare? Le
attese aumentano rispetto al 2012: ben il 43% dichiara di aspettarsi un risparmio che oscilla tra il 20% e il 40%; si tratta soprattutto di 25-54enni, soggetti con alto titolo di studio, gli occupati, chi vive in appartamenti ubicati in grandi stabili o condomini.

Nonostante ciò, le resistenze al cambiamento sono forti: l’84% dichiara che non sono questi i tempi per effettuare degli investimenti e ben il 75% degli italiani esclude di voler cambiare le proprie abitudini o mettere mano alla propria casa, anche se a consigliarglielo fosse un tecnico, dopo aver effettuato un check-up delle prestazioni energetiche dell’abitazione. C’è comunque un 39% che valuterebbe con attenzione le proposte e prenderebbe in considerazione di attuarne alcune.
“Gli italiani – sottolinea Gioacchino Costa, responsabile marketing Europa e clienti retail Italia, eni gas & power – sono consapevoli dei vantaggi sia economici che sociali ottenibili da comportamenti virtuosi in tema di energia ma la percezione di essere poco informati e il timore di affrontare costi troppo elevati, specie in questo periodo storico, costituiscono un freno. Compito di noi operatori del settore è quello di investire sulle nuove tecnologie e di semplificare il mondo dell’energia per renderlo più accessibile attraverso la proposizione di soluzioni “chiavi in mano” e facilmente rateizzabili. Ed è anche per questo che eni gas e luce propone pacchetti personalizzati che aiutano i clienti a scegliere il meglio per la propria casa o per la propria attività attraverso soluzioni semplici adatte ad ogni esigenza energetica”.

OLTRE 2,6 MILIONI DI FAMIGLIE HANNO GIÀ SCELTO DI FARE INTERVENTI PER MIGLIORARE L’EFFICIENZA DELLE LORO CASE. MERCATO POTENZIALE DI 10,2 MILIARDI DI EURO
Nonostante l’ampia fetta di indecisi, nel corso dei prossimi 12 mesi, il 12% delle famiglie italiane (pari a 2,6 milioni) prevede di effettuare almeno un intervento di efficientamento della propria abitazione. Si tratta soprattutto di impiegati e imprenditori e di soggetti con un’età compresa tra i 45 e i 54 anni.
Se le intenzioni di investimento si tradurranno in concrete azioni di intervento, considerando i budget che le famiglie dichiarano di voler mettere a disposizione, si genererà un mercato potenziale di 10,2 miliardi di euro. Tra coloro che effettueranno gli interventi, quasi due terzi del campione (65%) metterà a disposizione fino a 5mila euro, mentre un 19% avrà un budget che oscilla tra i 5mila e i 10mila euro.
Numeri importanti che Salvatore Pinto, Amministratore Delegato della società Axpo Italia, ha così commentato: “La ricerca ha evidenziato l’enorme potenzialità dell’efficienza energetica non solo per il contenimento dei costi delle famiglie e l’incremento di competitiva delle imprese, ma anche per la creazione di opportunità lavoro nella produzione di tecnologie e nella loro installazione. Questa è per il paese un’occasione che dobbiamo sfruttare appieno valorizzando le filiere e sviluppando le sinergie tra operatori del mercato dell’energia e mondo finanziario”

IL SOSTEGNO ALLA DOMANDA: LE FAMIGLIE VEDONO NEL FINANZIAMENTO UNO STRUMENTO UTILE PER INVESTIRE IN EFFICIENZA
Come già evidenziato, l’88% delle famiglie italiane non affronterà o è indeciso se affrontare, nei prossimi mesi, un investimento in efficienza energetica. Una decisione che si rivela però non definitiva. Quasi un quarto di chi ha escluso di fare interventi dice di poter rivedere la propria decisione se gli venisse proposto uno strumento di finanziamento dedicato: se gli istituti di credito attivassero questo strumento, ci sarebbero ben 5 milioni di famiglie pronte a riconsiderazioni.
“Il risultato dell’indagine Ispo - sostiene Luca Bonansea, Responsabile Retail Banking di BNL Gruppo BNP Paribas - dimostra come le famiglie italiane siano sempre più sensibili al tema dell’ambiente e del risparmio energetico. Con questa consapevolezza BNL è costantemente impegnata a favorire uno sviluppo sostenibile del territorio e la riduzione delle emissione di CO2, non solo attraverso una politica interna volta a ridurre i consumi energetici delle proprie strutture ma anche nella predisposizione di finanziamenti dedicati a questa tipologia di esigenze. BNL, infatti, sta ampliando ulteriormente la propria offerta con una serie di soluzioni pensate per coloro, imprese e famiglie, che decidono di investire in questo tipo di interventi. La Banca, inoltre, sta predisponendo una campagna di check-up gratuiti per l’efficientamento energetico degli edifici condominali con operatività sull’intero territorio nazionale.”
Lo stesso interesse emerge anche tra coloro che hanno già preventivato di fare interventi nei prossimi 12 mesi (12% del totale). Il finanziamento è ritenuto interessante dal 69% e sarebbe ben accetto soprattutto se fosse possibile detrarre gli interessi dalle tasse (per il 32%) e, anche se in misura inferiore, se la rata mensile fosse uguale ai soldi risparmiati in bolletta (18%). Per il 10% sarebbe positivo che il finanziamento venisse pagato direttamente in bolletta e per il 9% se fosse il condominio a stipularlo.

LE DETRAZIONI: QUESTE (SEMI) SCONOSCIUTE
Sul fronte delle detrazioni le famiglie dimostrano una scarsa dimestichezza con la tematica e una bassa conoscenza della sua evoluzione. Oltre la metà degli intervistati (58%) dichiara di non sapere che le detrazioni per gli interventi in efficienza sono state estese al 65% e per tutto il 2013.
I meno informati e interessati al tema sono coloro che non faranno interventi nei prossimi 12 mesi. Tuttavia, tra questi, c’è comunque un buon 14% (pari a 3 milioni di famiglie) che potrebbe rivedere i propri progetti, alla luce del nuovo quadro normativo. È curioso però notare che, anche tra chi intende fare migliorie, ben il 42% non è informato sull’estensione e proroga degli incentivi e un 47% si dichiara non interessato a questo strumento.

QUANDO SI PARLA DI EFFICIENZA, GLI ARTIGIANI SONO L’INTERLOCUTORE PRIVILEGIATO DELLE FAMIGLIE ITALIANE
Conoscere chi entrerà in casa ed effettuerà i lavori, stabilire un rapporto di fiducia con l’operatore e sentirsi seguiti passo passo rappresenta una condizione sulla quale le famiglie non transigono. Se lo scorso anno era un quarto della popolazione che dichiarava di volersi affidare per tutte le fasi di intervento ad un artigiano specializzato, nel 2013 il numero aumenta: sono infatti oltre tre famiglie su dieci a sceglierlo.
All’artigiano specializzato non viene affidata la sola installazione di impianti (per cui lo sceglierebbe il 59% dei rispondenti, +3% rispetto al 2012) ma a lui ci si rivolge, con sempre maggior frequenza, anche per avere una consulenza per l’individuazione degli interventi da effettuare (scelta del 52%, +12%), per avere il miglior preventivo sui costi di eventuali interventi (ancora per il 52%, +6%) e per scegliere il materiale da acquistare (sempre per il 52%, +11%).
Un buon grado di fiducia è riconosciuto anche ai rivenditori specializzati, con una crescita rispetto allo scorso anno, a cui il 34% delle famiglie italiane si rivolgerebbe per la consulenza in materia di efficienza energetica, il 41% per richiedere un preventivo, il 44% per acquistare materiali e il 38% per l’installazione.

Nota metodologica: Sondaggio ISPO/3g Deal&Research per Domotecnica - Campione rappresentativo famiglie italiane - Estensione territoriale: nazionale - Casi: 1.052 - Metodo: CATI - Rifiuti/sostituzioni: 1.660 - Data di rilevazione: 4-8 luglio 2013 - Margine di approssimazione: 3,5%.




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