Europa Symposium: Bioarchitettura elogio della quotidianità

08 ottobre 2008

Si terrà sabato 18 ottobre dalle 9.30 alle 13.30 il XVII Europa Symposium al Palazzo dei Congressi di Bologna, dal titolo "Bioarchitettura elogio della quotidianità".

L’Europa Symposium, nato dalla collaborazione tra l’Istituto Nazionale Bioarchitettura e l’IBA Emscher Park, l’Ente che ha guidato la più grande trasformazione ecologica che abbia mai coinvolto un intero territorio, si pone ormai come uno degli appuntamenti abituali del Saie.

Nel corso degli ultimi 17 anni vi hanno aderito i Governi di Danimarca, Olanda, Svezia, Belgio, Austria; il Land Nordrhein-Westfalen per la Germania e la Regione Emilia-Romagna per l’Italia.

Scienziati, politici, grandi nomi dell'architettura e dell'ingegneria si sono avvicendati come relatori ma il vero curriculum del Symposium è dato dalle migliaia di professionisti che - grazie anche alle indicazioni, ai suggerimenti, alle strategie tecniche, ai materiali illustrati nel corso delle varie edizioni tenutesi in importanti città europee - hanno orientato il loro agire verso obiettivi di sostenibilità ambientale.

L’alto livello delle realizzazioni via via proposte, realizzate da veri Maestri dell’architettura ecologica contemporanea, ha tuttavia contribuito a formare l’idea che la Bioarchitettura fosse traguardo di complessa attuazione e quindi in qualche misura scollato rispetto alle possibilità della progettazione quotidiana. Oggi che la sostenibilità è entrata tra i temi centrali su cui la società tutta riflette, l’obiettivo si è spostato: non si tratta più di indicare esisti strategici lontani bensì di guidare scelte che ci coinvolgono sempre più da vicino. Il tema di questa 17a edizione “Elogio della Quotidianità”, intende dunque portare l’attenzione sul piano della prassi.

Dopo le autorevoli introduzioni di Michele Zanelli della Regione Emilia Romagna e di Piero Secondini dell’Università di Bologna, sono previsti interventi di Marco Guidi e Ugo Sasso. L’esperienza di viaggiatore attento accumulata negli anni da Marco Guidi, editorialista de Il Resto del Carlino e de Il Messaggero, gli consentirà di segnalare alcuni punti di vista sul costruire che di norma sfuggono alla nostra visione ancora troppo europacentrica. Ugo Sasso parlerà invece della complessità del progettare nel momento in cui acquisisce consapevolezza di essere invenzione di futuro. Seguiranno tre esempi progettuali assolutamente normali nei temi e nello sviluppo ma che assumono rilievo per la volontà di applicare con rigorosità i dettami della bioedilizia (Luca Giordano) oppure per il loro impegno nel porsi in corretto riferimento al luogo (Stefano Sartori) e alla storia (Markus Scherer). Una architettura dunque che, nel proporre il paradigma della propria accessibilità formale e tecnologica, si dimostra particolarmente ricca di spunti e di informazioni rispetto al mestiere quotidiano di progettista.

Ingresso Libero




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