Balla: i livelli di CO2 al massimo da tre milioni di anni

09 maggio 2013
Balla: i livelli di CO2 al massimo da tre milioni di anni


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Messa così sembra una notizia terrificante: il Mauna Loa Observatory delle isole Hawaii (http://www.esrl.noaa.gov/gmd/obop/mlo/) ha annunciato con enfasi che i livelli di CO2 nell'atmosfera hanno raggiunto le 400 parti per milione, ovvero lo 0,04%, il maggior livello di concentrazione in tre milioni di anni.

La prima cosa che viene in mente, a parte capire come un gas presente nell'aria in una concentrazione dell0 0,04% possa essere considerato un evento cataclismatico mentre i "normali" livelli dello 0,032% non lo erano, è che negli USA la ricerca scientifica abbia compiuto passi da gigante, visto che è in grado di dirci con assoluta certezza i livelli di CO2 nell'atmosfera degli ultimi tre milioni di anni. Seguendo le tracce di questa ricerca si arriva a capire che il dato è frutto di un'estrapolazione, data dai valori di CO2 ricavati dai ghiacci dell'Antartide (ma i campioni più vecchi arrivano a circa 800.000 anni fa), in pratica è una stima basata su dati che nella migliore delle ipotesi sono validi quanto le previsioni dei numeri del lotto.

Ma al di là di tutto, il problema principale è la definizione di "gas ad effetto serra" affibbiata alla CO2: è vero, la CO2 viene pompata nelle serre perchè fa crescere meglio i pomodori, ma non contribuisce affatto a farne crescere la temperatura, cosa che avviene piuttosto per convezione; una serra in cui venisse eliminata la CO2 avrebbe la stessa temperatura di una con 1000 ppm di CO2, con la differenza che i pomodori non crescerebbero... Tutta la porzione fotosintetica della biosfera infatti necessita di quello che oggigiorno viene chiamato "inquinamento da CO2", tanto che le piante smetterebbero di crescere del tutto se si arrivasse a livelli dello 0,02%.

Tanto per rimarcare l'assurdità dell'idea di "inquinamento" riferito alla CO2, in una normale abitazione con stanze ben ventilate la concentrazione è mediamente dello 0,06/0,08% (il doppio di quella esterna), negli uffici arriva facilmente allo 0,1% e in una camera da letto con finestre chiuse anche a 0,2% (ovvero cinque volte la concentrazione atmosferica attuale).

Le piante prediligono concentrazioni intorno allo 0,08% (il doppio di quella atmosferica), le rose e gli alberi da frutto anche lo 0,12%, ed attraverso la fotosintesi trasformano CO2 ed acqua in glucosio ed ossigeno, secondo la ben nota formula che un tempo (ma evidentemente non più) veniva insegnata a tutti i ragazzini delle scuole medie:

6 x CO2 + 6 H2O = 1 x C6H12O6 + 6 O2

Ovvero sei molecole di CO2 reagiscono con sei molecole di acqua per produrre una molecola di glucosio e sei molecole di ossigeno.

Ma siamo sicuri che la notizia "CO2 ai massimi livelli da 3 milioni di anni" sarà più facilmente rilanciata dai media internazionali, anche se falsa.
 



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