Pompe di calore ad acqua calda, rivoluzione o no?

09 luglio 2010
Le pompe di calore sono senza dubbio uno dei sistemi piu' efficienti per la produzione di acqua calda per il riscaldamento o per uso sanitario, ed il loro uso e' ampiamente diffuso sia nelle versioni ad aria che in quelle con sonde geotermiche, piu' costose ma con un rendimento ancora migliore e soprattutto utilizzabili anche con temperature esterne inferiori allo zero.

Il comunicato inviatoci dall'azienda Eubios riguarda proprio le pompe di calore, e come tutte le innovazioni ha attirato subito la nostra attenzione. Il testo purtroppo non entra nel dettaglio della soluzione tecnica utilizzata, perdendosi in terminologie proprie del marketing, ed e' un peccato perche' davvero risulta difficile capire la portata di questa cosiddetta innovazione, ovvero una pompa di calore che utilizza acqua calda al posto dell'energia elettrica. Qualche dubbio viene, visto che lo scopo di una pompa di calore e' proprio produrre acqua calda, se l'acqua calda viene gia' fornita rimane difficile capire a cosa serva la pompa di calore.

"L’innovazione è stata sostituire l’alimentazione di energia elettrica con acqua calda a bassa temperatura. Per alimentare le pompe viene infatti utilizzata, come energia primaria, l’acqua calda a 60° che può essere ricavata da pannelli solari termici (per il periodo estivo) e, soprattutto, dal cascame termico di processi industriali o dalla cogenerazione. Il brevetto di Eubios prevede due trasformazioni in meno dei sistemi in pompa di calore geotermica tradizionali (da termico a elettrico e da elettrico a meccanico)." spiega il comunicato dell'azienda.

Per adesso sembra che non non ci siano altre informazioni disponibili, anche il sito del Corriere della Sera riporta praticamente il solo comunicato senza alcun commento o verifica, ed e' un peccato perche' in questo settore ci sarebbe bisogno soprattutto di chiarezza.

Da parte nostra abbiamo mandato un'email per richiedere maggiori informazioni ad Eubios, vi terremo aggiornati.



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