Osmosi, un nuovo sistema per convertire calore in energia elettrica

01 giugno 2013
Osmosi, un nuovo sistema per convertire calore in energia elettrica


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Un'enorme quantità di energia - fino al 50% di quella consumata nel mondo - viene dispersa da vari processi produttivi sotto forma di calore, a temperature troppo basse per essere riutilizzato con successo per la produzione di energia elettrica. Ad oggi, il calore può essere rigenerato tramite turbine solo quando le temperature sono al di sopra di circa 150 gradi centigradi, ma un nuovo processo che utilizza l'osmosi permetterebbe di utilizzare fonti di calore a temperature di soli 30 gradi.

La nuova tecnologia, sviluppata da alcuni ricercatori svizzeri e dalla start up elvetica OsmoBlue, si basa sul principio dell'osmosi, che avviene quando due diverse soluzioni liquide a differente concentrazione, separate da una membrana permeabile a particelle di una certa dimensione, tendono ad avere una migrazione di acqua da una parte all'altra della membrana fino a bilanciamento delle due soluzioni. Proprio il movimento dell'acqua genererebbe sufficiente energia meccanica da essere convertita in energia elettrica.

Fino a qui, non si tratta di nulla di nuovo, è una tecnologia ben conosciuta ma con un rendimento così basso che non offre alcuna applicazione pratica. Quello che i ricercatori di OsmoBlue avrebbero trovato è un modo per aumentaqre significativamente il rendimendo di questa tecnologia utilizzando fonti di calore anche a bassa temperatura (ma il rendimento sarebbe comunque proporzionale alla temperatura della fonte di caolore), anche se non sono stati resi noti dettagli del funzionamento se non che l'apparecchiatura potrebbe essere prodotta in forma modulare, così da poter utilizzare fonti di calore diverse fra di loro (acqua o aria) e a diverse temperature.

Viene spontaneo pensare a impianti come inceneritori, raffinerie, ma anche data center, tutti impianti che generano (e precano) una grande quantità di calore, che in questo modo potrebbe essere riconvertita almeno in parte in energia elettrica. Le stime dell'azienda parlano di 100-600 kW di energia ottenibili da 10 MW di calore, ed il primo prototipo dell'apparecchiatura è in fase di costruzione presso l'Istituto Federale Svizzero della tecnologia di Losanna, mentre la prima applicazione industriale, in un grosso inceneritore di spazzatura, è programmata per il 2014.

Maggiori informazioni:
http://www.osmoblue.com




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